AI e decarbonizzazione: un mix fino a poco tempo fa impensabile, e invece oggi molto fattibile, soprattutto se ci puntano aziende come Amazon Web Services. Proprio AWS ha recentemente annunciato una collaborazione pluriennale con la società Orbital Materials (Orbital) per utilizzare l’AI della piattaforma di Orbital al fine di sviluppare tecnologie innovative che possano contribuire alla decarbonizzazione dei data center, migliorando l’efficienza energetica e riducendo le emissioni.
AWS cerca nuove tecnologie per i data center del futuro
I data center sono al centro della trasformazione digitale globale, ma rappresentano anche una delle fonti principali di consumo energetico e di emissioni di carbonio.
Un problema che di recente è stato “risolto” puntando sulla costruzione di nuove centrali ora geotermiche ora nucleari. Come soluzione però non è molto “sostenibile”, infatti AWS punta a qualcosa di diverso, ovvero a ridurre direttamente le emissioni generate dai data center.
Proprio per questo, con la nuova partnership AWS mira a sviluppare tecnologie all’avanguardia per il raffreddamento dei chip, la rimozione del carbonio e l’ottimizzazione dell’uso dell’acqua nei data center. Partendo intanto dalla realizzazione di nuovi materiali sostenibili che possano essere integrati nei sistemi dei data center.
AI per una scoperta più rapida di materiali innovativi
Tradizionalmente, lo sviluppo di nuovi materiali è un processo lento e costoso, che richiede esperimenti ripetuti in laboratorio e spesso porta a risultati imprevisti. Orbital invece propone con l’AI un nuovo modo per accelerare la progettazione e la sintesi di nuovi materiali avanzati.
La piattaforma proprietaria di Orbital impiega infatti l’AI generativa per simulare e ottimizzare rapidamente le proprietà dei materiali, riducendo drasticamente il tempo necessario per sviluppare tecnologie innovative.
Proprio con questa soluzione, precisa AWS in una nota, Orbital ha migliorato la performance del suo primo prodotto (una tecnologia di rimozione del carbonio) di dieci volte rispetto agli standard tradizionali, riuscendo a ottenere risultati in tempi incredibilmente più rapidi.
Per saperne di più: Intelligenza artificiale: cos’è e come funziona, tutto sulla AI
Un modello open source per innovare più velocemente la ricerca
Inoltre, con questa nuova collaborazione, il modello AI di Orbital “Orb” sarà accessibile a tutti i clienti AWS tramite le piattaforme Amazon SageMaker JumpStart e AWS Marketplace, così ricercatori e aziende di tutto il mondo potranno accedere a una piattaforma avanzata per la simulazione dei materiali.
Primo modello AI open source dedicato ai materiali avanzati, Orb permetterà a chi lavora in settori come l’elettronica o la produzione di batterie di accelerare significativamente le loro attività di ricerca e sviluppo.
Inoltre, la collaborazione prevede che Orbital utilizzi Amazon SageMaker HyperPod, una infrastruttura progettata per il training distribuito a livello globale, in modo da ottimizzare il processo di addestramento dei modelli AI.
Nei prossimi mesi, Orbital esaminerà anche l’uso del chip Trainium di AWS, che promette di migliorare il rapporto costi/benefici per i carichi di lavoro di deep learning, accelerando ulteriormente i progressi nella scoperta e nella commercializzazione di nuove tecnologie.