Amazon punta sul settore dell’energia nucleare

Amazon sigla tre accordi per decarbonizzare l’azienda con l’energia nucleare. Tra questi è incluso lo sviluppo di piccoli reattori modulari

Redazione

Anche Amazon sta accelerando i suoi sforzi per raggiungere l’obiettivo Net Zero Carbon entro il 2040. Di recente infatti il colosso dell’e-commerce ha annunciato la firma di tre accordi per lo sviluppo di alcuni progetti relativi all’utilizzo dell’energia nucleare. Tra questi, c’è anche la costruzione di piccoli reattori modulari di tipologia SMR.

Amazon guarda al nucleare per le sue operazioni

L’azienda ha già raggiunto un importante traguardo nel 2023, riuscendo a bilanciare il 100% del consumo elettrico globale con energie rinnovabili, ben sette anni prima dell’obiettivo fissato per il 2030.

Ma il crescente fabbisogno energetico delle operazioni di Amazon, legato all’espansione delle sue attività e al continuo aumento della domanda dei clienti, ha spinto la compagnia a cercare ulteriori fonti di energia pulita. Ed è proprio qui che entra in gioco il nucleare.

Grazie alla sua capacità di fornire energia su larga scala e alla sua affidabilità come fonte priva di emissioni, il nucleare è diventato una parte essenziale del mix energetico dell’azienda, un po’ come lo diventerà anche per Google.

I nuovi accordi per la realizzazione di reattori SMR

Con Energy Northwest, un consorzio di utility pubbliche negli Stati Uniti, Amazon ha recentemente firmato un accordo per sostenere lo sviluppo di quattro reattori nucleari avanzati di tipo Small Modular Reactors (SMR). Questi reattori, più compatti e flessibili rispetto ai reattori tradizionali, possono essere costruiti più rapidamente e installati vicino alla rete elettrica, riducendo i tempi e i costi associati ai grandi impianti nucleari.

Il primo progetto prevede la produzione di reattori capaci di generare almeno 320 megawatt, con la possibilità di espandere tale produzione energetica fino a 960 MW (per intenderci, una produzione del genere sarebbe capace di alimentare oltre 770.000 abitazioni negli Stati Uniti).

Amazon non si limita a supportare la costruzione di SMR, ma investe attivamente nello sviluppo di tecnologie nucleari all’avanguardia. Con X-energy, specializzata nello sviluppo di reattori SMR e combustibili avanzati, Amazon punta anche alla costruzione di impianti di produzione che dovrebbero raggiungere una produzione energetica pari a 5 Gigawatt.

Altro accordo siglato da Amazon è quello con Dominion Energy, una società di servizi pubblici nello Stato della Virginia, per esplorare la realizzazione di un progetto SMR vicino alla centrale nucleare di North Anna. Questa iniziativa prevede la generazione di almeno 300 megawatt di energia per soddisfare la crescente domanda della regione, prevista in aumento dell’85% nei prossimi 15 anni.

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