Il mondo di Meta è il secondo motore di utilizzo di Internet a livello globale. E forse proprio per questo motivo, stando ad alcune indiscrezioni, la società sarebbe al lavoro per costruire un nuovo cavo sottomarino in fibra ottica che si estenderà per tutto il mondo.
Meta investe nel cavo sottomarino globale
Attualmente il progetto sembra essere ancora nelle fasi iniziali, tanto che prima del nuovo anno difficilmente verrà reso noto qualcosa di ufficiale dall’azienda. Ma stando a quanto dichiarato da Tech Crunch, Meta è davvero all’opera per costruire il cavo sottomarino da oltre 40.000 chilometri per un totale di oltre 10 miliardi di dollari di investimenti.
Il cavo, una volta completato, darebbe a Meta un condotto dedicato per il traffico dati in tutto il mondo. Il percorso pianificato del cavo, affermano le fonti, attualmente lo vede estendersi dalla costa orientale degli Stati Uniti all’India tramite il Sudafrica. E poi alla costa occidentale degli Stati Uniti dall’India tramite l’Australia. Formando così una “W” attorno al globo.
Questa non è la prima volta per Meta nel mondo dei cavi sottomarini. L’azienda infatti è comproprietaria di 16 reti esistenti, tra cui il più recente cavo 2Africa che circonda il continente (altri in quel progetto sono operatori tra cui Orange, Vodafone, China Mobile, Bayobab/MTN e altri). Tuttavia, questo nuovo progetto via cavo sarebbe il primo di proprietà esclusiva di Meta stessa.
Ciò collocherebbe Meta nella stessa categoria di Google, che è coinvolta in circa 33 rotte diverse, tra cui alcune in cui è l’unico proprietario, secondo il monitoraggio di Telegeography. Altre grandi aziende tecnologiche che sono comproprietarie o acquirenti di capacità nei cavi sottomarini includono Amazon e Microsoft (nessuna delle quali è proprietaria totale di alcuna rotta).
Ma perché Meta starebbe realizzando questo investimento?
I motivi per cui Meta vorrebbe realizzare un cavo sottomarino del genere sono ovviamente molteplici.
In primo luogo, la proprietà esclusiva del percorso e del cavo darebbe a Meta il diritto di precedenza nella capacità di supportare il traffico sulle sue proprietà.
Il secondo motivo, invece, sembra essere di natura geopolitica. Durante i conflitti sempre più spesso i cavi sottomarini vengono tagliati. Ma, seguendo questo percorso come citato sopra, lo scopo è quello di evitare aree di tensione geopolitica permettendo dunque a tutti di rimanere connessi.