La spunta blu è un simbolo riconoscibile associato ai profili verificati sui social media, come Twitter (ora X), Instagram, Facebook, e altre piattaforme. Questa icona indica che l’identità del titolare dell’account è stata autenticata, solitamente per celebrità, personaggi pubblici, giornalisti, aziende o enti governativi, garantendo così l’autenticità delle loro comunicazioni online. La funzione della spunta blu è nata come un mezzo per combattere la disinformazione e per distinguere gli account ufficiali da quelli falsi o parodici. Nonostante negli ultimi anni la sua funzione sia un po’ cambiata a causa della possibilità di ottenerla con un pagamento, resta ancora oggi simbolo di autenticità. Per questo motivo sembrerebbe che anche Google stia pensando di adottarla sulla sua ricerca.
La spunta blu anche su Google
Stando a quanto si apprende da The Verge, Google sta sperimentando una nuova funzionalità di verifica nella ricerca che dovrebbe rendere più facile per gli utenti evitare di cliccare su link di siti web falsi o fraudolenti.
Alcuni utenti tester dunque stanno già cominciando a vedere la famosa spunta blu accanto ai link aziendali nei risultati di ricerca di Google che indicano che l’azienda, come Meta, Apple, Microsoft, Epic Games, Amazon e HP è autentica e non un imitatore che cerca di trarre vantaggio da un marchio riconoscibile.
“Sperimentiamo regolarmente funzionalità che aiutano gli acquirenti a identificare le aziende affidabili online e attualmente stiamo conducendo un piccolo esperimento che mostra segni di spunta accanto a determinate aziende su Google”, ha detto a The Verge la portavoce per gli affari pubblici di Google Molly Shaheen.
Passando il mouse su un segno di spunta verrà visualizzato un messaggio che spiega “I segnali di Google suggeriscono che questa attività è effettivamente ciò che dice di essere”, il che, secondo Shaheen, è determinato da elementi quali la verifica del sito web, i dati di Merchant Center e le recensioni manuali.
Il nuovo esperimento di ricerca sembra essere un’estensione della funzionalità Brand Indicators for Message Identification (BIMI) di Google, utilizzata per visualizzare i segni di spunta nelle app web e mobile di Gmail accanto ai mittenti che hanno adottato la piattaforma di verifica.