Batterie al litio-zolfo, in Nevada la prima gigafactory al mondo

Dal 2027 in Nevada (Stati Uniti) milioni di batterie al litio-zolfo saranno prodotte nella nuova gigafactory di Lyten

Redazione

Sorgerà nelle vicinanze di Reno (Stato del Nevada, USA) la prima gigafactory al mondo di batterie al litio-zolfo. Finanziata dalla startup Lyten, questa gigafactory rappresenterà una svolta strategica per la produzione di batterie più leggere e sostenibili. O almeno sarà così una volta che sarà entrata in funzione nel 2027.

Una gigafactory a impatto sostenibile

La nuova gigafactory di Lyten non è solo una fabbrica: rappresenta anzi una sfida tecnologica e ambientale. La struttura, situata su un campus di 125 acri, sarà dedicata alla produzione di materiali catodici attivi e anodi metallici di litio, oltre all’assemblaggio delle celle di batterie al litio-zolfo in formati cilindrici e a sacchetto. Grazie a un investimento pari a 1 miliardo di dollari, la struttura sarà in grado di produrre fino a 10 GWh di batterie al litio-zolfo all’anno su larga scala.

L’impatto occupazionale della nuova gigafactory sarà inoltre significativo. La struttura inizialmente impiegherà 200 persone, con un incremento fino a oltre 1.000 lavoratori a pieno regime, tra cui ingegneri, tecnici, operatori e personale amministrativo. Inoltre, Lyten sta collaborando con università locali come l’Università del Nevada-Reno e il Truckee Meadows Community College per creare a sua volta programmi di formazione che possano soddisfare le esigenze del progetto.

Un futuro per le batterie al litio-zolfo

Con l’espansione del mercato delle batterie, Lyten punta a rispondere alla domanda crescente di nuove celle energetiche grazie alla sua tecnologia al litio-zolfo. Questo tipo di batteria presenta numerosi vantaggi, tra cui l’utilizzo di materiali facilmente reperibili a livello locale, che riducono i costi e l’impatto ambientale rispetto alle batterie tradizionali.

E non solo. Questa tecnologia innovativa, ha dichiarato il CEO Dan Cook, offre una densità energetica elevata e un peso inferiore rispetto alle tradizionali batterie agli ioni di litio e LFP (litio-ferro-fosfato), essendo prodotte con materiali facilmente reperibili, eliminando così la necessità di minerali come nichel, cobalto, manganese e grafite.

​​”Il litio-zolfo è un salto nella tecnologia delle batterie, che offre un’elevata densità di energia, una batteria leggera, costruita con materiali locali abbondantemente disponibili e produzione al 100% negli Stati Uniti”.

Grazie all’impiego di risorse locali a basso costo, le batterie al litio-zolfo sono più economiche rispetto ad altre batterie agli ioni di litio su larga scala. Inoltre, tra il 2024 e il 2025, la startup introdurrà le sue batterie in diversi settori, come la micromobilità, l’industria dei droni e nella difesa.

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