Si è tenuto ieri a Milano l’Influence Day (INDA), l’evento dedicato all’Influence Economy, durante il quale i 100 protagonisti dell’evento hanno dato vita ai primi Stati Generali e alla creazione del primo manifesto su un settore che in Italia vale centinaia di milioni di euro. Evento ideato da FLU con il supporto di ALL Communication per la produzione e l’organizzazione (entrambe unit di Uniting Group), la manifestazione è stata anche occasione per approfondimenti, incontri con ospiti di primo piano e istituzionali, nonché per assegnare tre speciali Awards a tre giovani talenti.
Tra i partner che hanno deciso di supportare l’evento: Lenovo e Intel (Main Partner), MSL e Assoinfluencer (Supporting Partner), Plesh e Colla Studio (Technical Partner), Birra Moretti, Santa Margherita e Wami (Networking Partner) e Wired (Media Partner).
INDA, 100 ospiti per il nuovo manifesto dell’Influence Economy
Oltre 320 milioni di euro in Italia, con un comparto di oltre 350.000 professionisti occupati, principalmente giovani. Questi sono alcuni dati relativi all’Influence Economy, il settore che è stato al centro dell’Influence Day.
Durante l’evento, ben 100 ospiti, selezionati tra creator, talent agency, aziende e istituzioni (gli INDA100), si sono riuniti presso il Talent Garden Calabiana per dare vita agli Stati Generali dell’Influence Economy, il più grande brainstorming collaborativo mai realizzato.
Per l’occasione i 100 ospiti hanno stilato un manifesto apposito, composto da 12 screenshot sviluppati anche grazie all’Intelligenza Artificiale. Questi ultimi saranno i punti fermi nel futuro del comparto, e saranno messi a disposizione del tavolo tecnico dell’Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), previsto fra qualche settimana quando si discuterà sulle nuove regole per influencer e creatori di contenuti digitali.
Oltre agli INDA 100, l’Influence Day ha visto la presenza di tanti nomi di primissimo piano. Si va dai talent Vincenzo “La fisica che ci piace” Schettini, Riccardo “Rick DuFer” Dal Ferro, Tommaso Cassissa, Gabriele Vagnato, Camilla “Camihawke” Boniardi, Martina Socrate, Emanuele Ferrari, Luca Gervasi, Elisa Maino, fino alle importanti presenze istituzionali di Paolo Lupi (Vice Direttore Direzione Servizi Media AGCOM), Massimiliano Dona (Presidente Unione Nazionale Consumatori), Giulia Pastorella (Vicepresidente e Deputata di Azione in Commissione Trasporti Poste e Telecomunicazioni), Valentina Barzotti (Capogruppo M5S Commissione Lavoro Camera dei Deputati), Gabriele Ferrieri (Presidente ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori), Layla Pavone (Coordinatrice Board Innovazione Tecnologica e Trasformazione Digitale Comune di Milano) e Alessia Cappello (Assessora allo Sviluppo Economico e alle Politiche del Lavoro Comune di Milano).
Influence Day, tra Creator Economy e Special Awards
In sinergia con i tavoli di lavoro, l’Influence Day è stato anche teatro di un’agenda ricca di momenti e contenuti di alto livello. Come ad esempio gli approfondimenti sulla Creator Economy a cura del Politecnico di Milano, e la presentazione in anteprima della ricerca di BVA Doxa – FLU “Il consumatore e gli influencer: una relazione da approfondire”.
Ma non solo. Durante l’INDA sono stati assegnati tre speciali Awards ai talent Camilla “Camihawke” Boniardi, Giulia Lamarca e Tommaso Cassissa, che hanno saputo interpretare al meglio i concetti di Influence, Identity ed Innovation realizzando campagne in collaborazione con brand ed aziende e sviluppando inoltre un nuovo modo di comunicare.
Ha dichiarato Giancarlo Sampietro, Chief Business & Innovation Officer di Uniting Group e Founder & CEO di FLU:
“Con INDA abbiamo raggiunto un traguardo importante per noi, ma anche per tutto il mercato. Aver messo a disposizione di addetti ai lavori, media e istituzioni un manifesto co-costruito insieme a tutti i principali stakeholder di questa economia è un grande passo verso un mercato più maturo, solido e pronto a nuove sfide. Durante la giornata abbiamo dibattuto sul concetto d’influenza, fatto chiarezza sull’identità e segnato la strada verso un settore che fino ad oggi ha avuto poca rappresentanza verso l’opinione pubblica. Siamo certi che il futuro dell’influence economy sarà sempre più prolifico e rappresentato con professionalità, competenze, responsabilità”.