La Computex 2026 si apre con numerosi annunci dedicati al mondo dell’hardware, ma AMD sceglie una strada diversa rispetto alla semplice corsa alle novità. L’azienda ha infatti confermato che il socket AM5 continuerà a essere supportato con nuovi processori Ryzen fino al 2029, permettendo agli utenti di aggiornare la CPU senza sostituire la scheda madre per buona parte del decennio. Accanto a questa promessa arrivano anche il rilancio di processori già conosciuti e l’espansione internazionale di una scheda video finora disponibile soltanto sul mercato cinese.
Il futuro della compatibilità motherboard AMD
La compatibilità delle motherboard AMD rappresenta uno degli aspetti più importanti per gli utenti desktop che desiderano aggiornare il proprio sistema nel tempo. Durante la Computex 2026, l’azienda ha annunciato che il socket AM5 continuerà a ricevere nuove CPU Ryzen fino al 2029, consentendo agli acquirenti di oggi di installare processori di nuova generazione senza cambiare piattaforma.
Si tratta di una strategia che punta a prolungare il ciclo di vita dell’hardware, riducendo la necessità di affrontare spese aggiuntive per la sostituzione della scheda madre. In un periodo caratterizzato dall’aumento dei costi dei componenti PC, AMD prova così a differenziarsi offrendo maggiore continuità ai propri clienti.
Anche chi utilizza ancora la piattaforma AM4 riceve un’ultima opportunità di aggiornamento. Per celebrare il decimo anniversario del socket, AMD rilancerà infatti una speciale edizione del Ryzen 7 5800X3D “10th Anniversary”, proposta a 349 dollari a partire dal 25 giugno.
Il messaggio di AMD per chi sceglie il PC desktop
L’annuncio della compatibilità prolungata non è arrivato da solo. AMD ha deciso infatti di riportare sul mercato anche il Ryzen 7 7700X3D, processore destinato alla piattaforma AM5 che sarà venduto a 330 dollari. Si tratta di un modello molto vicino al già noto Ryzen 7 7800X3D, introdotto nel 2023 e considerato ancora oggi una soluzione particolarmente competitiva per il gaming.
Pur essendo basato su un’architettura non più recentissima, il chip mantiene prestazioni elevate e, secondo AMD, rappresenta un’alternativa interessante per chi desidera costruire un PC senza affrontare il costo delle soluzioni più recenti della serie Ryzen 9000.
Con questa strategia, il produttore americano sceglie di valorizzare prodotti già affermati, anziché concentrarsi esclusivamente su hardware completamente nuovo. L’obiettivo è offrire più possibilità agli utenti in una fase di mercato in cui i prezzi dei componenti continuano a pesare sulle decisioni d’acquisto.
Supporto prolungato e novità anche per le GPU
Le novità presentate alla Computex riguardano anche il comparto grafico. AMD ha infatti annunciato l’arrivo internazionale della Radeon RX 9070 GRE, scheda video finora commercializzata esclusivamente in Cina. Dal 1° giugno sarà disponibile anche negli Stati Uniti con un prezzo di 549 dollari.
Il listino potrebbe far discutere parte degli appassionati, poiché la cifra coincide con quella che inizialmente era stata indicata per la più potente Radeon RX 9070. Tuttavia, quest’ultima non è mai stata realmente disponibile su larga scala a quel prezzo, complice la carenza di GPU registrata al momento del lancio, che ha portato rapidamente il costo reale tra 599 e 620 dollari.
Nel complesso, AMD propone una visione incentrata sulla durata delle piattaforme, sulla possibilità di aggiornare il PC senza sostituire tutti i componenti e sul recupero di hardware ancora competitivo. Una strategia che punta a offrire maggiore valore agli utenti desktop in un mercato dove l’assemblaggio di un PC da gaming è diventato progressivamente più costoso.
Fonte: The Verge