L’acceleratore cleantech Zero, nato dalla rete di CDP Venture Capital e del main partner Eni, attraverso la sua scuola d’impresa Joule, sta dando i suoi frutti. Ben 30 sono le startup di cui è stato accompagnato lo sviluppo, selezionate tra oltre 850 candidature da oltre 50 Paesi, e hanno raccolto complessivamente oltre 3 milioni di euro.
Di recente nella terza edizione di Zero sono state 11 le startup accelerate, con soluzioni innovative che spaziano dall’efficientamento energetico di spazi e ambienti. Vediamo bene quali sono.
Zero, l’acceleratore CDP-ENI compie 3 anni
Riporta l’ANSA, sono tanti i risultati illustrati da Cdp Venture Capital e del main partner Eni all’evento “Demo Day: 3 years of impact innovation” svolto a Roma il 19 febbraio scorso presso il Gazometro di Ostiense.
Nato nel 2021 per iniziativa di CDP Venture Capital, nell’ambito della Rete Nazionale Acceleratori, Zero ha avuto il supporto anche di LVenture Group, Elis e una rete di grandi aziende tra cui Acea, MAIRE, Microsoft e Vodafone.
Tutte a sostenere la crescita delle startup attraverso l’interazione continua con mentor esperti e l’avvio di processi di sperimentazione. Come dichiara all’ANSA Mattia Voltaggio, l’head of Joule, la scuola di Eni per l’impresa:
“In questi tre anni di attività nell’ambito del programma di accelerazione. Abbiamo visionato oltre trenta startup operanti in ambito cleantech e avviato cinque accordi di sperimentazione con le linee di business Eni, in diversi settori. Abbiamo avuto modo di coinvolgere sempre le nostre persone nelle fasi di selezione, mentoring e di test delle soluzioni, producendo un positivo effetto di ‘osmosi’ in termini di sviluppo tecnologico ma anche di mindset imprenditoriale.”.
Commenta l’amministratore delegato e direttore generale di Cdp Venture Capital, Agostino Scornajenchi:
“Zero ha inaugurato la Rete nazionale acceleratori, una infrastruttura di innovazione che oggi conta 18 Acceleratori operativi e uno in rampa di lancio su tutto il territorio, che hanno complessivamente contribuito allo sviluppo di 300 nuove imprese e aggregato più di 185 fra partner e investitori nei mercati più strategici per il Paese.”.
Quali sono le startup accelerate alla terza edizione
Nella terza edizione di Zero sono state 11 le startup accelerate, con soluzioni innovative che spaziano dall’efficientamento energetico di spazi e ambienti, allo sviluppo di nuovi materiali dagli scarti industriali, sino all’implementazione delle comunità energetiche e alla certificazione ESG.
Ecco la lista riportata dalle principali testate (Repubblica, ANSA, Adnkronos):
- Arxax, infrastruttura digitale che punta a favorire il rifornimento di carburanti a basse o a emissioni zero;
- Climate Standard, piattaforma che velocizza i processi ESG relativi alle dichiarazioni climatiche;
- Deentra, soluzione che permette alle persone di acquistare un pannello fotovoltaico e installarlo sul tetto di un’azienda;
- Dropper, soluzione hardware/software per il conteggio delle persone e la gestione degli spazi indoor/outdoor;
- Hexergy, piattaforma SaaS basata su blockchain che consente di gestire ogni aspetto delle comunità energetiche;
- Koalisation, che implementa progetti basati sullo sviluppo sociale delle comunità indigene e sulla rigenerazione degli ecosistemi naturali;
- Lit, dispositivo IoT associato a un’app che, grazie all’intelligenza artificiale, monitora i consumi energetici in tempo reale, evita gli sprechi e riduce la CO2;
- Northern Light, che ha realizzato e brevettato un prodotto alternativo ai compositi in vetroresina;
- RECO2, che trasforma gli scarti industriali in materiali da costruzione di alta qualità;
- Sly, soluzione per la prevenzione degli incendi basata su una rete di sensori AI perimetrali;
- Solho, soluzione che ingegnerizza i grandi impianti solari per la produzione di riscaldamento e raffrescamento.
Come ha affermato il ceo di LVenture Group, Luigi Capello:
“Zero è un catalizzatore per lo sviluppo delle startup in un ambito, il cleantech, cruciale per la transizione ecologica e digitale del nostro sistema produttivo. Un ecosistema ideale che unisce istituzioni, investitori privati e grandi aziende con l’obiettivo di supportare la crescita della nuova impresa tecnologica e sostenibile.”.
Nel primo triennio di Zero, l’acceleratore dedicato allo sviluppo delle startup cleantech, sono state 30 le accelerate, selezionate tra oltre 850 candidature, di cui il 30% provenienti a livello internazionale da oltre 50 Paesi diversi, a dimostrazione dell’attrattività del programma.
Come ha affermato l’Head of Strategy & Innovation di Elis Innovation Hub, Luciano De Propris:
“Il progetto Zero ha permesso d’integrare competenze tecniche, test, validazione di business model, co-innovazione e strategie di Venture Capital innovative. Ha puntato a creare soluzioni ad alto impatto, pronte per il mercato e l’applicazione sui territori.”.