Il DMA non riguarda solo l’Europa. O meglio, a livello legislativo, sì, visto che si tratta di un decreto varato dall’autorità europea. Ma i suoi obiettivi e i suoi regolamenti sembra stiano ispirando sempre più paesi nel mondo. Come il Giappone, che vuole imporre ad Apple le stesse condizioni richieste dall’Europa, ovvero il sideloading delle app.
Si tratterebbe infatti di una legislazione antitrust che metterebbe all’angolo le grandi aziende come Apple sulla necessità di “aprire” le loro app alla concorrenza (ovvero agli App Store di terze parti). Però bisogna vedere come l’azienda di Cupertino si muoverà in merito.
Il Giappone vuole imporre il sideloading alle app di Apple
Come riportano 9to5mac e Nikkei Asia, Il Giappone sta progettando una legislazione antitrust che obbligherebbe le grandi aziende tecnologiche, inclusa Apple, a consentire l’installazione di app da store di terze parti, nonché l’utilizzo di metodi di pagamento alternativi per le applicazioni.
In sostanza, ciò imporrebbe ad Apple di permettere il sideloading su iOS. Ricordiamo che tutta questa storia è iniziata con l’approvazione della legge antitrust del Digital Markets Act nell’Unione Europea. Da allora, Apple è tenuta a consentire agli utenti europei di installare app iOS al di fuori dell’App Store entro marzo 2024.
Nonostante la mancanza di dichiarazioni ufficiali da parte di Apple su come intendono implementare questa richiesta, già dopo questa “vittoria europea”, le autorità regolamentari in diverse parti del mondo stanno valutando l’adozione di richieste simili nei confronti dell’azienda. Il Giappone, pertanto, non è che tra i primi a volerlo fare.
Cosa comporterà la nuova legislazione antitrust giapponese
La nuova legislazione antitrust giapponese presenta somiglianze significative con il Digital Markets Act dell’Unione Europea. Quest’ultimo richiede ad Apple di permettere agli sviluppatori di distribuire le proprie app iOS al di fuori dell’App Store e di utilizzare piattaforme di pagamento di terze parti per gli acquisti in-app.
L’introduzione di questa nuova legislazione consentirebbe così alle aziende giapponesi di avere i propri app store su piattaforme come iOS e Android. Inoltre darebbe agli sviluppatori la possibilità di utilizzare sistemi di pagamento locali con commissioni più basse.
La legislazione giapponese dovrebbe essere presentata al parlamento l’anno prossimo e si concentrerà su quattro settori chiave: app store e pagamenti, ricerca, browser e sistemi operativi. Se approvata, la Japan Fair Trade Commission avrà il potere di imporre sanzioni alle aziende che violano tali disposizioni, con maggiori dettagli attesi entro la primavera del 2024.
Nonostante la resistenza di Apple nei confronti del sideloading, è probabile che l’azienda debba conformarsi alla legislazione dell’Unione Europea. Mentre il vicepresidente di Apple per l’ingegneria del software, Craig Federighi, ha riconosciuto questa necessità, come riporta 9to5mac, altri dirigenti dell’azienda hanno continuato a esprimere preoccupazioni sulla sicurezza del sideloading, sostenendo che distribuire app al di fuori dell’App Store potrebbe essere pericoloso per gli utenti.