C’è tempo ancora fino al 21 novembre per poter candidare la propria startup e il proprio progetto al Green Alley Award, il bando promosso da Landbell Group e sostenuto dal Consorzio ERP Italia.
Il premio per startup green
In un periodo storico durante il quale, ora più che mai, si stanno sentendo gli affetti negativi del cambiamento climatico globale, è importante trovare soluzioni che invertano questa tendenza. Da qui nasce il Green Alley Award 2023 che si rivolge alle startup europee che offrono soluzioni che aiutano nel risparmio delle risorse e nella riduzione dei rifiuti.
“Se davvero vogliamo essere un continente a impatto climatico zero entro il 2050, dobbiamo adoperarci per creare un’economia circolare che possa fornire le risorse necessarie per la transizione energetica e l’elettrificazione dei trasporti. Dobbiamo esplorare non solo le soluzioni esistenti ma anche quelle emergenti per ridurre il riscaldamento globale e le startup circolari sono molto innovative in questo ambito” , ha commentato Jan Patrick Schulz, CEO di Landbell Group e fondatore del Green Alley Award.
Una volta concluso il periodo di candidatura (fino al 21 novembre) alcune startup verranno selezionate e saranno pubblicate sul sito del Green Alley Award per una votazione pubblica. La startup con la maggioranza dei voti sarà automaticamente tra le sei finaliste mentre altre cinque saranno selezionate da un comitato di esperti. Ad aprile 2023 i sei finalisti potranno presentare dal vivo a Berlino le loro idee e, il vincitore, riceverà un premio in denaro di € 25.000.
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L’edizione 2022
Ogni anno, dal 2014, viene assegnato il Green Alley Award alle giovani realtà che sanno proporre progetti e prodotti in grado di fare la differenza nel campo dell’economia circolare.
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Lo scorso hanno, sono state 177 le domande delle startup che volevano candidarsi. Tra i 25 paesi europei, la maggior parte delle idee proveniva da Germania, Italia e Regno Unito e si concentrava su argomenti come la moda circolare, lo shopping a zero rifiuti, gli imballaggi da asporto riutilizzabili e l’economia condivisa.
A differenziarsi è stata Voltfang: The Startup di Aquisgrana che è riuscita a convincere la giuria con il suo sistema di accumulo di elettricità sostenibile che utilizza solo batterie di seconda vita delle auto elettriche per immagazzinare l’energia in eccesso dai pannelli solari e fornire energia pulita alle aziende.