Data center e sostenibilità: l’AI può aiutare a mitigare l’impatto (ma da sola non basta)

Il 70% dei data center usa già l’AI per migliorare l’efficienza e la sostenibilità, ma la sfida energetica rimane centrale

Redazione

Il mercato dei data center continua la sua espansione trainata soprattutto dalla domanda sempre più alta di servizi digitali e AI. Di contro, però, la situazione a livello sostenibilità sta diventando difficile da affrontare. A dirlo è il report “Powering the Future”, realizzato da iXConsulting e BCS (Business Critical Solutions) Consulting.

L’AI traina il mercato dei data center

Lo studio ha messo in evidenza che la crescita dei data center è stata costante negli ultimi anni tanto che, entro il 2030 si parla di una triplicazione dei consumi energetici. Circa l’85% degli intervistati ha segnalato un aumento della domanda come risultato diretto dell’AI nell’ultimo anno, in aumento rispetto ai quattro quinti che avevano segnalato lo stesso circa sei mesi fa. Per il futuro circa l’87% ritiene che i prossimi 12 mesi vedranno un notevole aumento della domanda direttamente collegata ai prodotti/fornitori di AI, una percentuale invariata rispetto a quella registrata sei mesi fa.

Sebbene i data center siano fondamentali per soddisfare la domanda di IA, utilizzano anche l’IA per aiutare le strutture a diventare più efficienti, resilienti e affidabili. Dal sondaggio emerge infatti che il 70% dei partecipanti segnala l’uso dell’AI nella propria attività. Di questi, il 15% la utilizza ampiamente mentre circa il 56% la utilizza in misura limitata. Inoltre, un ulteriore 14% prevede di utilizzare l’AI in una certa misura nel prossimo anno e l’8% la sta attualmente valutando per il proprio utilizzo futuro. Solo il 4% afferma di non avere piani attuali per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

L’AI nei data center viene utilizzata in più aree. Tra quelle più citate dagli intervistati spiccano l’ottimizzazione delle risorse e la gestione delle infrastrutture. Nello specifico, applicata in questi ambiti, l’AI copre aspetti quali il miglioramento dell’infrastruttura fisica, dei sistemi di raffreddamento e alimentazione e l’ottimizzazione delle piattaforme di gestione software e degli edifici, l’implementazione di hardware e software, la gestione della configurazione di asset e servizi e il monitoraggio delle prestazioni.

Secondo gli analisti dunque l’AI potrebbe aiutare a risolvere una delle più grandi sfide dei data center: quella legata alla sostenibilità. Gli studiosi, infatti, si aspettano che “l’uso dell’apprendimento automatico e dell’intelligenza artificiale miglioreranno notevolmente l’efficienza delle operazioni dei nostri data center nei prossimi cinque anni“.

Inoltre l’AI potrebbe aiutare anche a formare più rapidamente il personale dedicato aiutando a risolvere anche un altro problema del mercato ovvero la mancanza di manodopera qualificata.

Per saperne di più: Intelligenza artificiale: cos’è e come funziona, tutto sulla AI

Data center e sostenibilità: le sfide da affrontare

I data center sono la spina dorsale dell’economia digitale, ospitando l’infrastruttura critica che alimenta tutto, dai servizi di streaming al cloud computing e alle transazioni finanziarie. Mentre la domanda di questi siti continua a crescere, i requisiti di alimentazione di queste strutture sono diventati un problema urgente, sollevando preoccupazioni sulla sostenibilità, la capacità della rete e la resilienza energetica.

Il Regno Unito, per esempio, ospita alcuni dei più grandi data center d’Europa, in particolare a Londra e nei dintorni. Questi centri consumano enormi quantità di elettricità, con stime che rappresentino circa l’1-2% del consumo energetico totale della nazione, una cifra che si prevede non potrà che crescere.

“Il settore dei data center si trova di fronte a un delicato equilibrio”, commenta Jim Hart, CEO di BCS Consulting. “La crescita economica e il progresso tecnologico dipendono da queste infrastrutture, ma il loro fabbisogno energetico deve essere gestito in modo sostenibile ed equo. Servono investimenti mirati per modernizzare le reti elettriche, oltre a normative nazionali e comunitarie, così da incentivare la produzione di energia decentralizzata da fonti rinnovabili. Senza un’azione decisa, si rischia di compromettere le ambizioni digitali e gli impegni ambientali nella regione”.

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