NVIDIA punta sulla robotica con il lancio dei chip Jetson Thor nel 2025

In arrivo nella prima metà del 2025, i nuovi chip Jetson Thor di NVIDIA mirano a diventare il “cuore” dei robot umanoidi del futuro

Redazione

Per NVIDIA il futuro non è solo nei semiconduttori e nei chip, ma anche nella robotica. Infatti, come “primo” passo in questo settore, il colosso tech vuole lanciare entro il 2025 una nuova generazione di chip per robot umanoidi, chiamata Jetson Thor.

Jetson Thor, un passo verso la rivoluzione robotica

Con l’obiettivo di offrire alle aziende produttrici di robot una piattaforma OEM (Original Equipment Manufacturer) per progettare e far funzionare i robot, NVIDIA ha recentemente annunciato il lancio della serie Jetson Thor, previsto per la prima metà del 2025.

Punta di diamante della nuova strategia di NVIDIA, la nuova gamma di chip Jetson Thor è stata presentata mesi fa in occasione del lancio di GR00T come “una nuova piattaforma informatica in grado di eseguire compiti complessi e interagire in modo sicuro e naturale con persone e macchine“.

Deepu Talla, vicepresidente della divisione robotica di NVIDIA, ha recentemente spiegato al Financial Times le ragioni dietro il lancio di questa tecnologia. Secondo Talla, due innovazioni tecnologiche hanno reso possibile questa nuova spinta verso il settore della robotica: l’esplosione dei modelli di intelligenza artificiale generativa e la possibilità di addestrare i robot attraverso ambienti simulati.

In altre parole, secondo Talla la tecnologia odierna (leggasi Jetson Thor) permette già oggi di far fare un salto di qualità all’intelligenza dei robot, rendendoli più autonomi e in grado di interagire efficacemente con il mondo reale.

Sfide e opportunità nel mercato robotico

Nonostante l’entusiasmo, il mercato della robotica resta un settore di nicchia, ancora lontano dal generare rendimenti significativi. Anche per l’azienda stessa, come sottolineato dal Financial Times, la robotica rappresenta una parte relativamente piccola dei ricavi complessivi. Tuttavia, con l’intensificarsi della concorrenza nel mercato dei chip per l’intelligenza artificiale, sarà necessario per la società incrementare progressivamente questa quota in futuro.

Il Financial Times riferisce infatti che l’entrata di NVIDIA nel campo della robotica avviene proprio mentre la società si trova a fronteggiare una crescente competizione per i suoi potenti chip AI, con rivali come AMD e giganti del cloud computing come Amazon, Microsoft e Google che cercano di ridurre la loro dipendenza dal colosso tecnologico, sviluppando chip proprietari.

Tuttavia, il cammino non si preannuncia semplice. Da tempo, aziende e startup del settore si trovano ad affrontare diverse sfide significative per sviluppare al meglio le proprie soluzioni, tra cui la difficoltà di scalare le operazioni e la necessità di ridurre i costi.

A queste si aggiungono anche la sicurezza e l’affidabilità dei sistemi di apprendimento automatico nei robot, come precisa al Financial Times David Rosen, direttore del Robust Autonomy Lab presso la Northeastern University: “Al momento, non disponiamo di strumenti molto efficaci per verificare le proprietà di sicurezza e affidabilità dei sistemi di apprendimento automatico, soprattutto nella robotica“.

Pertanto, NVIDIA dovrà sviluppare accuratamente le proprie soluzioni “robotiche” per poter rivaleggiare sulla concorrenza.

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