Il mondo del greentech, ovvero la tecnologia utilizzata per un mondo più sostenibile, sta prendendo sempre più piede tanto da diventare fondamentale al giorno d’oggi. Ma quali sono le tendenze che caratterizzano l’anno da poco iniziato? Eccone tre evidenziate dall’azienda Termo.
I greentech trend del 2023
Il primo greentech trend riguarda la riduzione dei consumi e l’autoproduzione di energia. Fino a pochi anni fa, infatti, si puntava solo sulla produzione di energia attraverso fonti rinnovabili oggi, invece, si cercano effetti immediati sulla riduzione dei consumi. Un effetto inevitabile visto anche il caro energia e l’aumento delle bollette. Secondo Termo, nel 2023 l’installazione di nuovi dispositivi e gli interventi di ristrutturazione saranno quindi orientati alla diminuzione immediata dei consumi.
Gli utenti finali potranno orientarsi su caldaie a condensazione e pompe di calore ibride o elettriche ad alta efficienza, che offrano le migliori performance in termini di efficienza energetica e impatto ambientale. Non mancheranno, anzi continueranno ad aumentare, tutte quelle tecnologie che aiutano l’autoproduzione di energia elettrica come i pannelli fotovoltaici.
La parola sostenibilità entra in ogni settore e interessa sia i consumatori che le aziende. Nei prossimi mesi, infatti, continueranno ad aumentare le aziende che adottano policy ESG che fanno dei valori non economici i pilastri su cui costruire le strategie future e contribuire attivamente al raggiungimento degli obiettivi fissati dalle Nazioni Unite per il 2030 e il 2050. I bilanci di sostenibilità diventeranno così uno strumento per comunicare con i propri consumatori e investitori, impegnandosi dal punto di vista della trasparenza e della responsabilità sociale.
Per saperne di più: Sostenibilità e digitale: le nuove tecnologie in aiuto del Pianeta
Infine l’ultimo trend riguarda le case green. Anche nel settore dell’edilizia, delle costruzioni e dell’architettura, infatti, diventerà sempre più importante il fattore sostenibile. Nello specifico diventerà fondamentale invertire i dati che, ad oggi, vedono solo in Europa circa un 50% di edifici con oltre 50 anni e quasi il 75% del parco immobiliare inefficiente dal punto di vista energetico.
“Oggi il mercato si sta orientando verso due driver principali: la riqualificazione energetica e la riduzione dei consumi. L’aumento del costo dell’energia ha accelerato un processo già in atto, evidenziando l’importanza di mettere in campo strategie concrete per raggiungere gli obiettivi ambientali ed economici comuni ai diversi Paesi. In Italia, la sfida per il Governo sarà quella di definire i mezzi per supportare la transizione energetica (dal PNRR a strumenti come lo sconto in fattura, le detrazioni fiscali, eccetera). Per le aziende, sarà indispensabile abbracciare una cultura orientata alla responsabilità: proprio per questo, ad esempio, noi di Termo abbiamo recentemente scelto di trasformarci in Società Benefit, basando le nostre azioni su un assetto che ci consenta di operare in modo sostenibile e trasparente”, si legge in una nota dell’azienda.