Piccioni biodroni, la nuova frontiera della sorveglianza

I piccioni modificati di Neiry combinano intelligenza artificiale e biotecnologia, offrendo una sorveglianza invisibile e altamente efficiente

Redazione

Uccelli che uniscono l’autonomia di volo naturale alla possibilità di essere controllati a distanza attraverso neurostimolazione. Questa è l’ultima innovazione della startup russa Neiry che ha recentemente introdotto i “piccioni biodroni”, volatili dotati di interfacce neurali impiantate nel cervello.

Dalla biologia alla bioingegneria: come funzionano i piccioni biodroni

La startup, fondata nel 2017 e composta da oltre 250 dipendenti, si distingue nello sviluppo di tecnologie di trasferimento diretto di dati tra cervello e computer, utilizzando EEG e sensori avanzati. I biodroni rappresentano l’ultimo esempio di applicazione di questi sistemi, dopo esperimenti con topi collegati all’intelligenza artificiale e mucche dotate di neurochip per incrementare la produzione di latte.

Stando a quanto riportato da Forbes, Neiry ha sostituito i tradizionali velivoli con animali vivi, utilizzando neurochip impiantati nel cervello dei piccioni per impartire istruzioni di volo. Grazie a questo sistema, l’operatore può caricare comandi nello stimolatore posizionato in uno zaino dorsale, mentre elettrodi specifici influenzano gli istinti naturali dell’uccello, come virare a sinistra o a destra. La direzione finale del volo deriva da un mix di neurostimolazione mirata e scelta dell’animale, rendendo il biodrone controllabile senza la necessità di addestramento preventivo.

Tutti i dispositivi elettronici sono alimentati da pannelli solari miniaturizzati, garantendo autonomia energetica e riducendo il rischio di guasti durante il volo. L’uso di uccelli invece che droni convenzionali riduce la rilevabilità: un piccione urbano non desta sospetti, attraversando aree sensibili senza attirare attenzione, mentre i droni tradizionali sono soggetti a visibilità, intercettazioni elettroniche e limitazioni di autonomia. Neiry prevede di estendere la tecnologia anche ad altri uccelli: corvi per trasportare carichi più pesanti, gabbiani per monitoraggio costiero e albatros per voli su lunghe distanze marine.

I test condotti finora hanno coinvolto decine di piccioni dotati di microchip e neurostimolatori, con voli di prova dal laboratorio e ritorno, in un progetto che combina biologia e intelligenza artificiale. L’azienda assicura che gli uccelli mantengono una durata di vita normale, senza differenze significative rispetto ai loro simili non modificati, e che non è necessario alcun addestramento per renderli operativi.

Sicurezza, implicazioni etiche e scenari futuri

L’innovazione di Neiry solleva interrogativi etici rilevanti. Il controllo remoto di animali vivi pone dubbi sulla strumentalizzazione di creature senzienti per fini tecnologici e di sorveglianza. Allo stesso tempo, la tecnologia introduce un nuovo livello di rischio in termini di privacy: piccioni biodroni invisibili potrebbero essere impiegati in contesti urbani o industriali senza che cittadini o istituzioni se ne accorgano.

Sul fronte operativo, i biodroni offrono vantaggi tangibili: autonomia e raggio di volo superiori ai droni tradizionali, con la possibilità di monitorare infrastrutture critiche su distanze e tempi impensabili fino a pochi anni fa. Secondo Neiry, il costo dei biodroni rimane comparabile a quello dei droni convenzionali, mentre la resa in termini di prestazioni è significativamente maggiore.

Il progetto è ormai nella fase finale di sviluppo, pronto per implementazioni pilota su larga scala. Se la tecnologia dovesse diffondersi, potrebbe rivoluzionare la gestione della sicurezza nazionale e privata, incrementando la complessità e l’impatto delle operazioni di sorveglianza. Tuttavia, prima che il loro impiego diventi comune, sarà necessario definire norme internazionali chiare per bilanciare innovazione, sicurezza e tutela degli animali.

L’esperimento di Neiry impone una riflessione urgente su come la tecnologia possa interagire con il mondo biologico e sulle conseguenze legali, morali e sociali di questi sviluppi. Osservare attentamente l’evoluzione dei piccioni biodroni sarà fondamentale per comprendere quali vantaggi concreti possano derivare e quali rischi devono essere gestiti per garantire un equilibrio tra innovazione e responsabilità.

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