Nella grande sfida del nucleare di quarta generazione, sempre più imprese vogliono sostenere la nuova tecnologia e renderla commerciabile in tempi brevi. Alcune addirittura nascono appositamente, come nel caso di TerraPower, fondata dal patron di Microsoft, Bill Gates.
Proprio TerraPower si prepara a lanciare la costruzione della prima centrale nucleare di nuova generazione negli Stati Uniti, e al tempo stesso sta iniziando una corsa contro i concorrenti russi e cinesi per lo sviluppo e l’esportazione di reattori a basso costo.
Nucleare di quarta generazione, la sfida di TerraPower
Secondo quanto riportato dal Financial Times, Chris Levesque, CEO di TerraPower ed ex ufficiale di un sottomarino nucleare, ha dichiarato che l’azienda presenterà questo mese una richiesta di permesso di costruzione alle autorità di regolamentazione statunitensi per il loro innovativo reattore con raffreddamento a sodio liquido.
Una tecnologia che si discosta completamente dai tradizionali reattori, che vengono raffreddati ad acqua. E che può essere molto utile davanti alle sfide economiche del nucleare di quarta generazione.
Ormai tutte le sfide dell’industria nucleare includono tassi di interesse più alti, crescenti costi e la necessità di combustibile nucleare altamente arricchito. Riporta il Financial Times, TerraPower non ha ancora fornito stime sui prezzi dell’energia prodotta dai suoi reattori Natrium. Inoltre, il reattore costruito a Kemmerer, nel Wyoming, servirà come progetto dimostrativo con prospettive di sviluppo su larga scala.
Levesque ha inoltre dichiarato che TerraPower ha affrontato critiche riguardo al finanziamento governativo per il progetto nel Wyoming, ma ha sottolineato l‘importanza strategica del reattore Natrium per gli interessi nazionali degli Stati Uniti, considerando le implicazioni geopolitiche dell’energia nucleare nell’arena globale.
Cosa sono i reattori Natrium
I reattori Natrium, sviluppati in collaborazione con GE Hitachi Nuclear Energy, offrono una capacità di potenza di 345 MWe, leggermente superiore alla media degli SMR. Essi incorporano anche un sistema di accumulo di energia basato su sali fusi, che può aumentare temporaneamente la produzione energetica fino a 500 MWe per oltre cinque ore, conferendo una flessibilità preziosa al sistema.
Grazie al design innovativo, gran parte dei lavori iniziali non sono strettamente legati alla componente nucleare. Essi potrebbero essere costruiti a circa la metà del costo dei reattori standard raffreddati ad acqua, che hanno dominato l’industria nucleare per decenni.
Grande particolarità di questi reattori, come già accennato, è l’uso del sodio liquido come refrigerante. Una svolta tecnologica, secondo Levesque, poiché il suo alto punto di ebollizione consente un risparmio significativo sui costi rispetto all’uso dell’acqua.
Sempre TerraPower riporta che, con quasi 1 miliardo di dollari di finanziamenti privati, ha stretto un accordo a dicembre con Emirates Nuclear Energy Corporation per esaminare l’utilizzo dei reattori Natrium negli Emirati Arabi Uniti, sia per la produzione di elettricità che di idrogeno.
Nucleare di quarta generazione: e in Europa?
Anche in Europa si prova a far partire qualche progetto sul nucleare di quarta generazione. Riporta Esquire, lo scorso novembre Kadri Simson, commissaria dell’Unione Europea per l’energia, ha dichiarato che dovremmo aspettarci la costruzione del primo SMR sul suolo europeo “entro dieci anni al più tardi“.
E questo davanti al fatto che diversi critici della quarta generazione di reattori sostengono che la tecnologia sia ancora troppo costosa. Sempre Esquire riporta il caso NuScale: compagnia statunitense interessata al nucleare di ultima generazione, essa ha dovuto cancellare i suoi piani di costruzione per un rincaro del 50% dei costi.
Inoltre, sempre i critici europei temono che questa “quarta generazione” presenti gli stessi vecchi problemi di gestione delle scorie nucleari. Diciamo che in Europa si temono più gli svantaggi che i vantaggi di questa tecnologia avveniristica. Nonostante le virtuose iniziative dei privati.