Produzione industriale, 5 trend di automazione secondo Omron

Secondo Omron, il futuro della produzione industriale nei prossimi anni dipenderà da queste 5 tendenze chiave

Redazione

Con l’avvicinarsi del 2025, il settore della produzione industriale sta vivendo un cambiamento importante. Secondo Omron, società attiva nel campo dell’automazione, saranno ben 5 i trend al centro di questo cambiamento, e che modelleranno il futuro della produzione industriale nei prossimi anni.

Produzione industriale, 5 tendenze chiave per il futuro

Secondo la teoria SINIC, che collega i progressi tecnologici al cambiamento sociale, il prossimo anno rappresenterà un momento cruciale di transizione per il settore. Si passerà infatti da una fase di “ottimizzazione”, caratterizzata dal perfezionamento dei processi, dall’aumento dell’efficienza e dall’impiego della tecnologia per migliorare le operazioni, a una fase di “autonomia”, in cui i sistemi non saranno solo efficienti, ma anche capaci di autoregolarsi, apprendere autonomamente e prendere decisioni in modo indipendente.

In questo cambiamento, la società Omron ha voluto identificare cinque trend principali che guideranno questa evoluzione.

Automazione data-driven: oltre la manutenzione predittiva

La manutenzione predittiva rappresenta uno dei trend più significativi nell’automazione industriale. Grazie all’analisi dei dati, le aziende possono intervenire in modo proattivo di fronte a segnali di usura delle attrezzature, riducendo i tempi di inattività e migliorando l’efficienza complessiva delle operazioni.

L’automazione basata sui dati non riguarda solo l’identificazione di eventuali problemi, ma anche l’utilizzo di tali dati per ottimizzare l’intero processo produttivo. Attraverso l’integrazione di sensori avanzati, tecniche di controllo e analisi dei dati, i sistemi sono in grado di apprendere dall’ambiente circostante e di adattarsi autonomamente per ottimizzare efficienza e produttività.

Questo approccio segna un passaggio cruciale verso la produzione autonoma, dove i dati non sono semplici strumenti, ma il cuore delle decisioni operative.

Produzione industriale, adattività e smart come standard

Con l’aumento della complessità e della diversificazione degli ambienti di produzione, i sistemi di controllo tradizionali non sono più sufficienti. Gli ambienti produttivi odierni richiedono infatti maggior flessibilità per affrontare condizioni mutevoli e sempre più complesse.

Grazie ai sistemi di controllo basati sull’intelligenza artificiale, che elaborano dati in tempo reale, è possibile regolare immediatamente i parametri delle macchine, garantendo una produzione più uniforme e di qualità superiore.

Un ulteriore contributo arriva anche dai sistemi di ispezione ad alta risoluzione. Questi, in grado di individuare difetti microscopici in tempo reale, permettono ai produttori di intervenire immediatamente per correggere gli errori, migliorando notevolmente l’efficienza e riducendo gli sprechi al minimo.

Co-creazione: innovare con partner e istituzioni

La co-creazione rappresenta un elemento fondamentale per l’innovazione nell’automazione industriale. Collaborare con partner, università e istituti di ricerca permette di superare i limiti delle singole organizzazioni e di sviluppare soluzioni capaci di rispondere alle esigenze del mercato.

Inoltre, la co-creazione favorisce uno sviluppo tecnologico più rapido e assicura che le soluzioni risultanti siano strettamente allineate alle esigenze del mercato e della società. Ad esempio, le tecnologie di nuova generazione accelerano l’innovazione dei materiali prevedendo le proprietà dei nuovi materiali in base alle loro strutture molecolari.

Efficienza energetica: il ruolo del nitruro di gallio (GaN)

La sostenibilità è ormai una priorità strategica per l’industria, con l’efficienza energetica al centro delle sfide più urgenti. I dispositivi di alimentazione tradizionali basati sul silicio, pur essendo stati a lungo il pilastro dei sistemi industriali, mostrano limiti significativi in termini di efficienza e dimensioni.

Una soluzione innovativa arriva dalla tecnologia GaN (nitruro di gallio). I dispositivi basati su questa tecnologia offrono una capacità superiore di gestione dell’alimentazione con un ingombro significativamente ridotto, il che si traduce in componenti miniaturizzati con minore richiesta energetica, limitando al contempo la generazione di calore.

La tecnologia GaN risulta particolarmente strategica in settori come l’automotive, dove leggerezza ed efficienza energetica sono fondamentali. In particolare, trova applicazione nella produzione di veicoli elettrici (EV), che richiedono soluzioni sempre più innovative per ottimizzare sia le prestazioni che l’autonomia.

Intelligenza artificiale etica: verso decisioni trasparenti

Con l’integrazione sempre più diffusa dell’intelligenza artificiale nei sistemi industriali, le considerazioni etiche sul suo utilizzo stanno assumendo un ruolo centrale. Nel settore manifatturiero, ciò implica lo sviluppo di sistemi in cui le decisioni prese dall’intelligenza artificiale siano comprensibili e verificabili, permettendo alle aziende di mantenere il controllo delle operazioni pur sfruttando i benefici della tecnologia. Inoltre, secondo la società:

“Si prevede che l’intelligenza artificiale etica svolgerà un ruolo sempre più importante man mano che le fabbriche diventeranno più autonome. Garantire la trasparenza nel processo decisionale relativo all’intelligenza artificiale sarà fondamentale per mantenere la fiducia tra aziende, dipendenti e parti interessate”.

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