La crescita del Fintech italiano

Il settore fintech italiano continua la sua crescita e cerca nuovi talenti. I dati di EY

Redazione
Fintech, TeamSystem

Dal 2016 a oggi i finanziamenti raccolti nel settore fintech sono aumentati con un CAGR di oltre il 60% e nel 2022 hanno raggiunto i 1.040 milioni di euro registrando un significativo incremento rispetto ai 900 milioni del 2021. Sono questi alcuni dei dati che emergono dalla seconda edizione del report Fintech Waves realizzato da EY – in collaborazione con il Fintech District.

Il fintech in Italia

Secondo le statistiche il settore dei pagamenti è uno di quelli che ha raccolto più fondi seguito dalle neobank. Un successo raggiunto grazie alle persone e alle loro competenze che hanno permesso al settore di crescere.

Secondo i dati, infatti, il numero medio di dipendenti per startup è 55, ma il 43% è formato da team che vanno da 1 a 10 persone, mentre solo il 12% conta da 100 a 800 dipendenti. Nell’86% dei casi, i team sono composti per oltre il 50% da uomini. Tuttavia, quasi la metà del campione (46%) mostra un discreto livello di diversità di genere, con una percentuale di donne compresa tra il 30% e il 50%. La fascia d’età media dei membri del team è 27-32 (53%), seguita dalla fascia 32-40 (36%), il che conferma il dato della prima edizione sulla composizione giovane delle fintech italiane. Business e IT si confermano i percorsi accademici più comuni per i team delle fintech italiane, mentre i background umanistici rappresentano solo il 6% dei team.

Di pari passo con la crescita va anche la necessità di nuove assunzioni tanto che ben il 97% delle fintech prevede di assumere nuovi talenti nei prossimi 12-24 mesi. Andando a vedere nel dettaglio i profili più richiesti rientrano nelle categorie sviluppo software/app (68%) e sviluppo business (42%). Inoltre, oltre la metà della realtà italiane ritiene che il mercato ha bisogno soprattutto di sviluppatori di software/app (55%), tra i  più difficili da trovare, seguiti da esperti di machine learning e analisti di dati (38% e 31%).

“In linea con quanto emerso nella prima edizione del 2020, il settore Fintech italiano ha dimostrato grande resilienza e potenziale di crescita, ma anche un’evoluzione oltre le aspettative verso una nuova maturità che ci consente finalmente di colmare il gap con gli altri Paesi europei. Nonostante resti ancora molta strada da fare in termini assoluti, i segnali di crescita sono estremamente promettenti, con un considerevole aumento dei finanziamenti totali nel periodo 2019-2022 che ha registrato un CAGR di circa il 60%, corrispondente a quasi il doppio della media europea (34%). Il fintech è infatti il segmento più attrattivo per la raccolta di capitali in Italia (dato confermato anche dall’EY Venture Capital Barometer 2022) e il rinnovato interesse del Venture Capital internazionale dimostra il potenziale di scale-up e la crescente maturità delle startup appartenenti all’ecosistema nazionale. Gli intermediari finanziari tradizionali sono chiamati a cogliere questa opportunità e a fare delle fintech un partner strategico nella loro trasformazione digitale, a patto che accettino le sfide dell’integrazione in termini tecnologici, di governance e di processo”, si legge in una nota stampa.

Federico Morgantini Editore

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