Da diversi anni le serre possono essere dotate di pannelli solari. Al punto che oggi si chiamano “serre agrivoltaiche“. Ma nel caso di Brite Solar, azienda greca di moduli fotovoltaici, non si parla di semplici pannelli, bensì di pannelli solari bifacciali.
Veri e propri moduli speciali, che possono rivoluzionare il settore agrivoltaico e delle coperture fotovoltaiche. Ma vediamo meglio di cosa si tratta.
Cosa sono i pannelli solari bifacciali
Riporta PV Magazine, Brite Solar sta costruendo una linea di produzione da 150 MW, e sta puntando soprattutto sulla tecnologia dei pannelli fotovoltaici bifacciali per applicazioni in serre e tettoie agrivoltaiche.
Ma cosa sono i pannelli bifacciali? In pratica sono moduli che si basano su nuovi materiali di rivestimento vetroso e su una nuova tecnologia di deposizione. Posizionati sulla parte anteriore e posteriore del vetro superiore, sono prodotti in silicio monocristallino vetro-vetro standard. Grazie a questa copertura, i pannelli sono sia antiriflesso, sia idrorepellenti.
Altri vantaggi della tecnologia dei pannelli includono:
- la protezione delle colture da condizioni meteorologiche avverse,
- la raccolta dell’acqua piovana,
- la riduzione del volume di evaporazione dell’acqua.
Riferisce PV Magazine, Brite Solar ha fatto in modo di proteggere la sua tecnologia con diversi brevetti, sia nell’Unione Europea, sia in Cina e negli Stati Uniti, che sono i suoi tre mercati principali al momento.
Il successo di Brite Solar
Forte di questa tecnologia, a gennaio Brite Solar ha annunciato un round di capitale da 8,6 milioni di euro per costruire una linea di produzione a Patrasso, in Grecia, che avrà una capacità iniziale di 150 MW. Sempre l’azienda ha in programma di raddoppiarlo eventualmente fino a 300 MW.
Riferisce l’azienda, il round è stato guidato da:
- New Energy Partners,
- European Innovation Council Fund,
- Brace Agri Solar Holdings,
- Deep Investments Limited.
Ma alla fine, il successo della sua impresa è dovuto al fatto di aver personalizzato il servizio ai requisiti di luce della coltura target e alla posizione geografica dell’azienda richiedente. Come riferisce il CEO di Brite Solar, Nick Kanopoulos, l’utilizzo di questi pannelli deve vedere il profilo di irradiazione del paese ove andranno a essere costruiti. Non c’è la stessa quantità di luce tra paesi come Germania e Grecia!