L’intelligenza artificiale guiderà la prima nave da ricerca senza equipaggio

Si chiama Oceanus e a guidarla nei suoi viaggi di ricerca dei dati marini non sarà un equipaggio ma l’intelligenza artificiale

Redazione
intelligenza artificiale

Si chiama Oceanus e sarà la prima nave da ricerca a guida autonoma. L’imbarcazione, infatti, riuscirà a muoversi nell’Oceano Atlantico e a raccogliere tutti i dati necessari alle sue attività, grazie a un programma di intelligenza artificiale.

Oceanus la nave guidata dall’intelligenza artificiale

La nave è stata commissionata dal Plymouth Marine Laboratory, nel Regno Unito, allo sviluppatore di veicoli subacquei M Subs.

Oceanus è stata progettata come una nave autonoma monoscafo autoraddrizzante, leggera, in grado di trasportare una serie di sensori di monitoraggio per raccogliere dati per la ricerca in aree critiche come i cambiamenti climatici, la biodiversità, la pesca e la biogeochimica“, così la società che l’ha commissionata l’ha presentata attraverso una breve nota stampa.

Fino ad adesso, i lavori di ricerca sono stati eseguiti da viaggi con un equipaggio completo o da dispositivi autonomi più piccoli come le boe. Questo, però, comporta numerosi problemi, dal costo all’organizzazione fino all’impatto ambientale e, non da ultimo, una limitata portata di dati per i dispositivi minori.

Secondo i dati rilasciati, Oceanus, invece, sarà azionata da due motori elettrici alimentati a batteria e, non dovendo trasportare l’equipaggio, sarà molto più leggera riducendo così anche il consumo di carburante. Non mancheranno, infine, anche i pannelli solari posizionati sul ponte. A guidarla, sarà l’intelligenza artificiale che, grazie a input reali che vanno dalle previsioni meteo ad altri dati marini, aiuteranno la nave a individuare la rotta migliore.

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L’Oceanus sfrutterà la più recente tecnologia di intelligenza artificiale, consentendoci di spingere le frontiere della scienza marina e aprire nuove opportunità nel modo in cui monitoriamo l’ambiente oceanico. Non molto tempo fa questa sarebbe stata roba da fantascienza fantasy, ma attraverso la progettazione e lo sviluppo dell’Oceanus stiamo davvero sbloccando il futuro della ricerca marina oceanica” ha commentato Icarus Allen, amministratore delegato del Plymouth Marine Laboratory.

Federico Morgantini Editore

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