Come l’intelligenza artificiale rende più sostenibile l’edilizia

Sviluppare modelli a intelligenza artificiale per quantificare i rifiuti edilizi. E non solo: ecco l’ultima ricerca condotta da questi due atenei

Redazione

Tonnellate di rifiuti, quasi mai ecosostenibili. L’edilizia purtroppo è un settore che difficilmente potrà diventare “green” se non viene innovato da cima a fondo, magari con l’intelligenza artificiale. Nell’ultima ricerca condotta dal KFUPM e dall’Università di Northumbria, si è infatti scoperto un modo per sfruttare la “magia” dell’AI nel campo dell’edilizia, più precisamente nella parte relativa ai rifiuti nei cantieri.

Edilizia e intelligenza artificiale: lo studio di Northumbria e KFUPM

Rendere l’industria delle costruzioni più sostenibile: questo è l’obiettivo che si sono posti gli accademici dell’Università di Northumbria e dell’Università King Fahd di Petrolio e Minerali (KFUPM) in Arabia Saudita.

Un obiettivo non facile da raggiungere, soprattutto nel Regno Unico e in Arabia Saudita. In UK l’edilizia utilizza fino al 40% delle risorse grezze locali ogni anno, con il 20% che finisce in discarica. In Arabia, secondo il National Centre for Waste Management saudita, l’industria edilizia genera annualmente circa 130 milioni di tonnellate di rifiuti, di cui meno dell’1% viene riciclato.

Se già si riesce a quantificare al meglio tutti i rifiuti derivanti da vari materiali da costruzione, come legno e plastica, che potrebbero essere riciclati anziché finire in discarica, questo sarebbe già un ottimo risultato.

Per fortuna, qualcosa di simile è in fase di lavorazione, come riporta l’ultima ricerca condotta da questi atenei.

Per saperne di più: Intelligenza artificiale: cos’è e come funziona, tutto sulla AI

Modelli AI per quantificare i rifiuti edilizi riciclabili

Riporta il comunicato stampa dell’Università della Northumbria, sono in fase di lavorazione da parte dei dottori Martinez Rodriguez e Mohsen alcuni modelli di AI capaci appunto di identificare e quantificare i rifiuti sopracitati. La ricerca contribuirà anche a creare un’analisi comparativa tra le pratiche di gestione dei rifiuti e sostenibilità nel Regno Unito e in Arabia Saudita.

Come ha spiegato il Dr. Martinez Rodriguez:

“Abbiamo bisogno di un metodo flessibile per elaborare i dati più rapidamente, e l’uso dell’AI ci permette di installare sistemi di sensori visivi che monitorano i contenitori nei cantieri, determinando con precisione la quantità di rifiuti prodotta”.

Per certi versi questa soluzione colmerebbe anche un vuoto tecnologico presente in entrambi i paesi. Nonostante il Regno Unito sia leggermente più avanzato rispetto all’Arabia Saudita in termini di sostenibilità, non esiste attualmente un sistema accurato di misurazione dei rifiuti in nessuno dei due paesi.

Questo approccio potrebbe inoltre attribuire un valore ai rifiuti generati, migliorando la comprensione delle capacità dell’economia circolare e rendendo l’industria delle costruzioni più sostenibile.

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