In questi giorni si è tenuto il Festival del Metaverso a Torino promosso dall’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori e, durante il talk di apertura, sono stati presentati gli ultimi dati relativi proprio al nuovo mondo virtuale.
Metaverso: a che punto siamo
La ricerca dell’Osservatorio ANGI Ricerche in collaborazione con l’istituto demoscopico Lab21.01 è stata il punto di partenza della seconda edizione del Festival del Metaverso. L’indagine, svolta durante il mese di settembre, ha coinvolto 1.000 persone italiane con un particolare focus agli under 35. Il principale risultato che è emerso è che, come hanno sottolineato Gabriele Ferrieri Presidente ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori, il prof. Roberto Baldassari Direttore del Comitato Scientifico ANGI e Adelina Chiara Balsamo Direttore Operativo Lab21.01, aumenta la conoscenza da parte degli italiani del concetto di Metaverso stesso: il 35% della popolazione si dichiara consapevole del significato del termine; recuperano le donne (43%) rispetto agli uomini (57%). Nello specifico se si chiede qual è la prima cosa che viene in mente se si pensa al Metaverso, le risposte sono soprattutto “un universo virtuale, aumentato e parallelo” (60%), “ una fusione tra un videogioco e il mondo reale” (26%) e un “videogioco” (14%).
Se aumenta la consapevolezza del significato, dall’altra parte però sono ancora pochi coloro che hanno fatto un’esperienza immersiva pari a solo il 9%. Tanti invece coloro che la vogliono fare (72%) contro solo l’11% che è contrario. Per i pochi che sono entrati davvero nel Metaverso, i dispositivi più usati sono i “Visori VR” (43%), seguiti dai “Personal computer” (32%) e dagli “Smartphone e tablet” (23%).
I principali ambiti di applicazione del Metaverso, invece, sembrano essere “istruzione e formazione” (31%); “mobilità, turismo e smart city” (24%); “rapporti sociali e interpersonali” (18%); “pubblica amministrazione e rapporti con il cittadino” (16%); “E-commerce” (11%).
Infine, la ricerca ha anche voluto capire come, secondo gli italiani, il Metaverso potrà rivoluzionare la società. Al primo posto nei pensieri dei giovani c’è la possibilità di “abbattere le distanze sociali” (29%) seguita dall’incremento di “spazi e strumenti tecnologici” (21%), dall’opportunità di creare un ambiente “gender and age equality” (19%), da “suove opportunità di lavoro” (17%) e da nuove possibili “identità” (14%).