L’Italia si posiziona come protagonista nell’innovazione tecnologica europea con IT4LIA AI Factory, il progetto di Fabbrica di AI che porterà alla creazione di uno dei supercomputer dedicati allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale Europea.
IT4LIA AI Factory, via libera dalla Commissione Europea
Qualche mese fa, la Commissione Europea ha approvato le prime proposte relative allo sviluppo delle cosiddette Fabbriche di AI, infrastrutture che permetteranno la creazione di un ecosistema efficiente dedicato non solo all’addestramento di modelli avanzati di AI per il settore imprenditoriale e accademico, ma anche al raddoppio della capacità di calcolo della rete Euro HPC, l’iniziativa europea per il supercalcolo.
Delle sette AI Factory deliberate recentemente dalla Commissione, riferisce il Sole 24 Ore, quella del progetto IT4LIA AI Factory è
“la prima in Europa per dimensioni, per capacità di calcolo e per investimento”.
Un supercomputer al Tecnopolo di Bologna
Attraverso un investimento di 430 milioni di euro, cofinanziato dal Governo italiano e dalla Commissione Europea, l’iniziativa porterà allo sviluppo di un’infrastruttura di supercalcolo, o meglio di un supercomputer.
In funzione entro il 2026 presso il Tecnopolo di Bologna, il nuovo supercomputer sarà dedicato all’intelligenza artificiale e opererà seguendo un modello “one-stop-shop”, che permetterà l’accesso a dati di valore, strumenti avanzati e servizi volti a incentivare la collaborazione tra ricercatori, sviluppatori e imprenditori, sostenendo altresì settori cruciali come l’agroalimentare, la cybersecurity, la produzione industriale e la ricerca ambientale.
Responsabile della gestione di questo supercomputer sarà Cineca, il Consorzio interuniversitario nato nel 1967 proprio per mettere a fattor comune la capacità di calcolo degli atenei. Lo stesso presidente del consorzio, Francesco Ubertini, ha visto nella selezione dell’IT4LIA AI Factory da parte della Commissione
“[…] un riconoscimento straordinario per il nostro Paese […] adesso abbiamo un’opportunità ancora più grande e la responsabilità di posizionare il nostro Paese al centro dello sviluppo tecnologico nell’ambito dell’intelligenza artificiale, a beneficio di startup, PMI e dell’intero ecosistema industriale”.
Oltre al progetto italiano, precisa sempre il Sole 24 Ore, gli altri sei progetti cofinanziati sono il BSC AIF (Centro di supercalcolo di Barcellona, Spagna), LUMI AIF (CSCn a Kajaani, Finlandia), Meluxina-AI (LuxProvide a Bissen, Lussemburgo), MIMER (Università di Linköping, Svezia), HammerHAI (Università di Stoccarda, Germania) e Pharos (GRNET ad Atene, Grecia).