Torino è la prima città italiana più inquinante del Belpaese, nonché settima a livello europeo. A dirlo sono i dati di una ricerca della società Multicompel Technology, che ha analizzato quali sono le città più inquinanti del mondo.
La classifica delle città più inquinanti
“Ad inquinare maggiormente sono le megalopoli cinesi Handan, Shangai, Suzhou, Dalian, Pechino e Tianjin e poi anche Mosca e di nuovo in Cina Wuhan, Quingdao, Chongquing, Wuxi ed Urumqui”.
Sintetizzano così gli analisti di Multicompel Technology, basandosi sui dati della ricerca “Keeping Track of Greenhouse Gas Emission Reduction Progress and Targets in 167 Cities Worldwide” condotta da Ting Wei, Junliang Wu e Shaoqing Chen, ricercatori della School of Environmental Science and Engineering della Sun Yat-sen University in Cina.
La classifica mondiale
Parlando in numeri, le prime 25 città più inquinanti al mondo producono da sole oltre la metà dell’inquinamento globale (per l’esattezza, il 55%). Ai primi posti della classifica mondiale troviamo Handan seguita da:
- Shangai (188 Mt CO₂ eq),
- Suzhou (152 Mt CO₂ eq),
- Dalian (142 Mt CO₂ eq),
- Mosca (136 Mt CO₂),
- Pechino (132 Mt CO₂ eq),
- Tianjin (123 Mt CO₂ eq),
- Wuhan (110 Mt CO₂ eq).
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Le città più inquinanti in Europa
Andando a vedere a livello europeo troviamo al primo posto Mosca seguita da Istanbul (decima del ranking mondiale) con 84 milioni di tonnellate di CO₂ e da San Pietroburgo con 51 milioni di tonnellate di CO₂. A chiudere la top10 vi sono:
- Francoforte (45 Mt CO₂ eq),
- Atene (41 Mt CO₂ eq),
- Berlino (27 Mt CO₂ eq),
- Torino (22 Mt CO₂ eq),
- Amburgo (19 Mt CO₂),
- Rotterdam (17 Mt Co2),
- Varsavia (15 Mt CO₂).
Nella classifica compare anche Piacenza con (1,5 Mt CO₂). Proprio dalle grandi metropoli arriva l’82% della CO₂.
“Tenuto conto che il 42% delle emissioni sono prodotte dagli edifici, ecco che il concetto di città deve necessariamente evolvere verso uno sviluppo non solo economico ma anche di sostenibilità ambientale e di efficientamento energetico, favorendo la nascita di paradigmi di consumo etici” sottolinea Edi Lala, fondatore e ceo di Multicompel Technology.