Stampa 3D, la rivoluzione della “maglia solida” per creare oggetti sempre riconfigurabili

Grazie alla tecnica della “maglia solida”, gli oggetti prodotti con la stampa 3D possono essere addirittura “srotolati”. Ecco come funziona

Redazione

Il mondo della produzione e del design potrebbe venire completamente stravolto da questa una nuova tecnica: solid knitting, o “maglia solida”. Questo innovativo metodo, sviluppato presso la Carnegie Mellon University, promette di trasformare il modo in cui pensiamo agli oggetti prodotti con la stampa 3D, permettendo in futuro di creare macchine in grado di “lavorare a maglia” oggetti solidi come mobili e accessori, con la possibilità di riconfigurare questi oggetti secondo necessità.

Stampa 3D, dalla Carnegie arriva la tecnica della maglia solida

Da un’idea del ricercatore della Carnegie Yuichi Hirose, la tecnica della maglia solida permetterà in futuro di creare oggetti che possano essere riconfigurabili e rimanere al tempo stesso durevoli.

Ispirato dai processi di maglieria, nel 2018 Yuichi Hirose ha iniziato a costruire con la Carnegie Mellon University una macchina che utilizzasse aghi con chiusura a scatto, simili a quelli delle macchine per maglieria tradizionali, per manipolare il filato e creare strutture tridimensionali.

E da qui la “maglia solida”, il cui primo prototipo funzionante è stato presentato alla conferenza SIGGRAPH 2024, dove ha ricevuto un riconoscimento speciale. Il prototipo, delle dimensioni di un’asciugatrice, è in grado di creare oggetti di forme e dimensioni limitate, come prismi triangolari o rettangolari.

Come funziona la maglia solida

La maglia solida può essere paragonata alla stampa 3D per il modo in cui costruisce oggetti strato per strato. Tuttavia, invece di utilizzare materiali come plastica fusa o colla, gli strati sono uniti attraverso un intricato processo di maglia.

Inoltre, grande novità di questa tecnica, l’oggetto prodotto con la maglia solida è in grado di “srotolarsi”. La tecnica, infatti, permette di separare i singoli strati e riconfigurare l’oggetto in una forma completamente diversa.

Sebbene il prototipo attuale sia ancora nelle fasi iniziali, il potenziale di questa tecnologia di stampa 3D è enorme. Intanto la tecnica della maglia solida offre la possibilità di ricostruire gli oggetti riducendo gli sprechi e migliorando la sostenibilità. A sua volta, è possibile riconfigurare gli oggetti in modo da personalizzare i prodotti in base alle proprie esigenze.

Essendo un oggetto malleabile quello costruito con la “maglia solida”, in caso di danneggiamento, è possibile sostituire singole parti dell’oggetto senza doverlo riprodurre interamente. Senza contare anche le nuove possibilità creative per i designer, che potranno progettare oggetti con forme e funzioni innovative.

Di contro, ovviamente, ci sono ancora diversi limiti per questa tecnica, come lo sviluppo di modelli orbitali ad alta precisione, e così anche metodi di collaborazione tra i diversi segmenti della macchina e l’adozione di un sistema di riferimento spazio-temporale unificato.

Tutti ostacoli che però non minano il potenziale rivoluzionario di questa tecnica, non solo a livello di design e produzione, ma anche per quanto riguarda la logistica e la personalizzazione dei prodotti.

Iscriviti alla newsletter

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.