Immagine copertina generata con l’intelligenza artificiale
La prossima frontiera dell’intelligenza artificiale potrebbe non essere un nuovo modello linguistico, ma una nuova categoria di dati. È questa la scommessa di NueroDance, che il 22 luglio ha presentato a Pechino una nuova generazione di dispositivi EEG insieme alla piattaforma cross-modale NeuroAI. L’obiettivo è costruire un’infrastruttura capace di raccogliere, sincronizzare e organizzare dati neurali provenienti da persone, dispositivi e scenari differenti.
NueroDance anticipa la rivoluzione dei dati neurali
Durante l’evento al Beijing Zhongguancun International Trade Center, NueroDance ha presentato il sistema EEG di fascia alta ND1000, i dispositivi portatili ND8 e ND8 Ultra e la piattaforma NeuroAI. La società non vuole però essere identificata semplicemente come un produttore di hardware per interfacce cervello-computer.
La strategia è più ampia: NueroDance si propone come azienda specializzata in infrastrutture di dati per la NeuroAI, partendo dall’idea che i segnali neurali possano diventare una nuova modalità fondamentale per l’intelligenza artificiale, dopo testo, immagini, voce, video e codice.
Secondo questa impostazione, i dati oggi utilizzati dall’AI descrivono soprattutto ciò che le persone esprimono. I dati neurali potrebbero invece contribuire a osservare lo stato neurofisiologico che precede e accompagna quell’espressione.
ND1000 e ND8: nuove frontiere per il monitoraggio cerebrale
L’architettura hardware è articolata su più livelli. Il modello di punta è il ND1000, capace di acquisire 14 tipologie di segnali fisiologici, tra cui EEG, EOG, EMG, ECG, EDA e respirazione. Il sistema utilizza una raccolta wireless sincronizzata con allineamento a livello di millisecondi e ha ottenuto la certificazione nazionale di registrazione come dispositivo medico.
Accanto al sistema professionale arrivano i dispositivi della serie ND8, progettati per portare la raccolta dei segnali neurali in contesti più diversificati. Il modello ND8 dispone di 8 canali, mentre ND8 Ultra pesa 21 grammi e integra anche registrazione vocale, trascrizione in tempo reale, rilevamento della postura e archiviazione locale.
L’obiettivo è rendere possibile la raccolta dei dati non soltanto in laboratorio, ma anche in aule, centri di riabilitazione, campi sportivi, programmi di formazione aziendale e situazioni della vita quotidiana.
La piattaforma cross-modale NeuroAI e l’integrazione dati
Il terzo livello dell’ecosistema è rappresentato dalla piattaforma NeuroAI, progettata per organizzare dati multi-persona, multi-località, multi-dispositivo e multi-modali attraverso linee temporali unificate e framework collegati agli scenari reali.
La piattaforma può essere utilizzata sia per singoli esperimenti sia per un’accumulazione continua di dati destinata all’addestramento di modelli specifici per determinati contesti. Durante la presentazione, una dimostrazione con un gruppo di mille persone ha mostrato la rapidità di utilizzo dei dispositivi, l’acquisizione dei segnali, la sincronizzazione tra più luoghi, la visualizzazione in tempo reale e la co-creazione di dati anonimizzati.
Oltre testo e immagini: dati neurali come nuova frontiera AI
La visione di NueroDance parte dalla convinzione che i dati neurali possano diventare una risorsa strategica per l’AI. L’azienda guarda in particolare alla possibilità di comprendere meglio stati e processi legati a intenzioni, stanchezza, coinvolgimento, collaborazione e consenso.
Non si tratta quindi soltanto di misurare l’attività cerebrale, ma di costruire una base dati capace di collegare segnali fisiologici e situazioni concrete. È su questo presupposto che la società sta cercando di trasformare la raccolta dei dati in una vera infrastruttura tecnologica.
Collaborazione e scalabilità nell’ecosistema NueroDance
La strategia commerciale si estende oltre la ricerca. NueroDance indica infatti educazione, riabilitazione, sport, formazione aziendale e neuro-estetica tra gli ambiti nei quali la propria tecnologia può trovare applicazione.
Il filo conduttore è la possibilità di osservare processi e stati che non risultano direttamente visibili attraverso il solo comportamento. La società sintetizza il proprio approccio in una sequenza precisa: hardware come punto di ingresso, scenari come canale, dati come asset e piattaforma come obiettivo finale.
Prospettive e implicazioni pratiche dei dati neurali
NueroDance starebbe preparando una nuova raccolta di capitale destinata a finanziare l’evoluzione delle tecnologie di base, gli aggiornamenti della gamma di prodotti, l’espansione dei canali commerciali e la crescita del team.
Restano tuttavia diverse incognite. Tra queste figurano la stabilità dei segnali nell’utilizzo reale, la coerenza tra dispositivi, il comfort durante l’uso prolungato, la disponibilità dei clienti industriali a pagare per queste soluzioni, gli standard dei dati e i meccanismi di conformità.
Particolare attenzione riguarda proprio i dati neurali raccolti in ambito educativo, medico e aziendale: partecipazione informata, anonimizzazione e utilizzo conforme alle regole vengono indicati come elementi essenziali per l’industrializzazione della tecnologia.
Fonte: Pandaily