Sostenibilità, ecco la ricerca sul futuro della mobilità pesante a idrogeno

L’utilizzo dell’idrogeno può essere una risorsa fondamentale per risolvere i problemi legati alla mobilità pesante

Redazione
idrogeno

Proteggere la salute del Pianeta attraverso azioni eco-friendly è diventato il monito principale di aziende in tutto il mondo. L’idrogeno verde, in particolar modo, rappresenterebbe un’importante leva per garantire un’economia a impatto climatico zero.

Stando alla ricerca “Il futuro della mobilità pesante a idrogeno”, condotta da Accenture con il contributo di Free To X, Iveco e Saipem, un investimento tra gli 800 e i 950 milioni di euro per la realizzazione e gestione di infrastrutture necessarie per lo sviluppo della mobilità pesante a idrogeno potrebbe generare più di 3,5 miliardi di euro di valore della produzione cumulato ed evitare circa 2 milioni di tonnellate di CO2.

In Italia sono già stati stanziati 3,2 miliardi di euro per promuovere la produzione, la distribuzione e gli usi finali di questo elemento chimico. Secondo quanto affermato da Sandro Bacan, Innovation Lead di Accenture Italia, l’idrogeno ricopre un ruolo fondamentale all’interno della transizione energetica ed è quindi molto importante continuare a sperimentare attraverso nuove ricerche.

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Idrogeno: il materiale del futuro per preservare la sostenibilità ambientale

In questo scenario green si inserisce anche Hycare, progetto coordinato dall’Università di Torino e finanziato nell’ambito di Horizon 2020, il Programma Quadro dell’Unione Europea per la ricerca e l’innovazione, tramite la “Fuel Cells and Hydrogen Joint Undertaking” – FCH JU

Hycare risponde a un’esigenza ben precisa: ridurre il volume richiesto per l’immagazzinamento di elevate quantità di idrogeno. La gestione termica dell’impianto avverrà mediante un approccio innovativo, ovvero facendo uso di materiali a cambiamento di fase, incrementando così di molto l’efficienza del processo. 

La quantità di idrogeno immagazzinata sarà pari a 50 kg, che rappresenteranno la massima quantità mai immagazzinata in Europa con questa tecnica. L’utilizzo di questo materiale, viene proposto come stabilizzatore di reti elettriche basate sulle energie rinnovabili.

In ambito europeo, infine, vi ricordiamo di come il Gruppo Renault, protagonista nel settore automobilistico, e Plug Power, leader mondiale nelle soluzioni chiavi in ​​mano di idrogeno e celle a combustibile, abbiano lanciato la loro joint venture HYVIA che mira a aprire la strada a una mobilità completa dell’ecosistema dell’idrogeno verde.

Federico Morgantini Editore