Soluzioni (Im)possibili, la nuova challenge per startup innovative e attente al sociale

Al via la nuova sfida per startup che vogliono contribuire al benessere della società con il meglio della tecnologia e dell’innovazione

Redazione

La società 40Jemz Ventures e Save the Children Italia uniscono le loro forze per “Soluzioni (Im)possibili”, la nuova challenge rivolta alle startup early stage che mira a sviluppare progetti innovativi che possano affrontare problematiche legate all’infanzia e all’adolescenza, in modo da generare un impatto positivo nella vita dei più giovani.

40Jemz e Save The Children insieme per trovare Soluzioni (Im)possibili

“Crediamo che la finanza debba essere socialmente responsabile. Per questo insieme a Save the Children abbiamo sviluppato un dealflow dedicato all’impatto sociale, per selezionare e supportare le startup early stage”.

Questo si legge sul sito inerente all’ultima iniziativa di 40Jemz Ventures, che ha deciso di mettere a disposizione delle startup early stage dei finanziamenti dedicati a progetti con un forte impatto sociale.

E così anche Save The Children, che, riferisce Innovation Nation, si impegna in questa challenge a fornire un supporto significativo alle startup selezionate, offrendo una mentorship dedicata al testing dei progetti. Questo contributo mira a garantire che le soluzioni proposte siano efficaci e possano essere implementate con successo nei contesti più vulnerabili, migliorando così la vita dei bambini e degli adolescenti.

Per partecipare a questa challenge, bisogna presentare il proprio progetto sul sito della venture. Sempre 40Jemz Ventures valuterà un investimento per le startup più promettenti nelle aree di impatto individuate da Save The Children, come precisa il comunicato.

I quattro ambiti (im)possibili di Save The Children

Sono quattro i principali ambiti su cui si concentra la sfida “Soluzioni (Im)possibili”. Ogni area è stata scelta per affrontare problemi specifici che colpiscono i minori, cercando soluzioni tecnologiche e metodologiche innovative.

Educazione di qualità

In questo ambito, si cercano soluzioni che possano contrastare la dispersione scolastica e promuovere l’inclusione educativa per bambini e ragazzi in contesti vulnerabili. Le aree di interesse includono competenze digitali (AI, VR, AR, mondi multiplayer), supporto allo studio attraverso tecnologie come l’intelligenza artificiale e percorsi di inclusione linguistica (ad esempio utilizzando app supportate da AI per l’insegnamento dell’italiano).

Protezione dei minori e Inclusione sociale

Questo ambito mira a sviluppare soluzioni per la protezione dei minori da situazioni di rischio, come violenza e sfruttamento. Le startup sono invitate a proporre tecnologie avanzate per il monitoraggio e la segnalazione, programmi di supporto psicosociale e iniziative che migliorano la sicurezza dei bambini sia in spazi fisici che digitali.

Riduzione della povertà e promozione della salute

In questo ambito, l’attenzione è rivolta a soluzioni che possano ridurre l’impatto della povertà sui minori, attraverso programmi di supporto alimentare, accesso a servizi essenziali e iniziative di empowerment economico per le famiglie (ad esempio, migliorando le competenze per l’occupabilità, specialmente in settori emergenti come la digital e la green economy). Si cercano inoltre innovazioni sostenibili e scalabili che possano migliorare la qualità della vita dei bambini, con particolare attenzione ai servizi di supporto alla salute e all’autodiagnosi (ad esempio tramite app basate su AI che individuino in modo precoce il rischio di cattiva nutrizione o di alcune malattie) e alla rigenerazione, riqualificazione urbana e sociale (ad esempio attraverso soluzioni di co-design degli spazi urbani utilizzabili da bambini e giovani).

Diritti e Partecipazione

L’ultimo ambito riguarda i progetti che promuovono i diritti dei minori, con un focus sulla difesa legale, l’accesso alla giustizia e la sensibilizzazione sui diritti dei bambini. Le startup possono proporre soluzioni che utilizzino tecnologie innovative per amplificare la voce dei minori e influenzare le politiche pubbliche, introducendo strumenti decisionali online o stimolando l’educazione ambientale tech.

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