WhatsApp, come creare e usare il codice QR per condividere i contatti

WhatsApp permette di condividere rapidamente i contatti attraverso un QR personale, evitando la digitazione manuale del numero di telefono

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista
qr code

I codici QR rappresentano uno dei sistemi più immediati per condividere un contatto su WhatsApp senza dover digitare manualmente un numero di telefono. La piattaforma permette infatti di generare un QR personale associato al proprio account e di condividerlo con altre persone. La procedura è semplice e può risultare particolarmente utile durante incontri, eventi e situazioni di networking.

Come creare il proprio codice QR su WhatsApp

Per generare il proprio codice QR personale, è necessario aprire WhatsApp e accedere alle impostazioni oppure alla propria pagina del profilo, a seconda della versione dell’app utilizzata. WhatsApp indica di toccare il codice QR visualizzato accanto al proprio nome. Da questa schermata è possibile visualizzare il codice associato al proprio account e utilizzare l’opzione di condivisione.

Il QR può quindi essere condiviso attraverso altre applicazioni, per esempio tramite email o servizi di messaggistica. In questo modo non è necessario comunicare ogni volta il numero di telefono e chiedere all’altra persona di trascriverlo manualmente.

Il codice personale può inoltre essere reimpostato. WhatsApp prevede infatti una funzione specifica per generare un nuovo QR: una volta effettuato il reset, il codice precedente non sarà più valido.

Come scansionare un QR e aggiungere un contatto

Anche chi riceve il codice può utilizzarlo per entrare rapidamente in contatto con l’altra persona. La scansione permette di identificare il profilo associato al QR e di procedere con l’interazione senza dover inserire manualmente il numero.

Il vantaggio principale è quindi la rapidità dello scambio. In un incontro professionale, per esempio, invece di dettare un numero di telefono è sufficiente mostrare il proprio codice e consentire all’altra persona di scansionarlo.

È comunque importante distinguere il QR del profilo da quello utilizzato per collegare altri dispositivi a WhatsApp. I codici QR possono infatti avere funzioni differenti e non devono essere scansionati indiscriminatamente: Meta ha recentemente introdotto anche avvisi contro i tentativi di truffa che cercano di convincere gli utenti a collegare il proprio account al dispositivo di un malintenzionato attraverso un QR.

Perché il QR può essere utile per condividere i contatti

L’utilizzo del QR elimina buona parte dei problemi legati alla digitazione manuale dei numeri, rendendo più semplice e veloce lo scambio delle informazioni. È un sistema particolarmente adatto a professionisti, aziende, eventi e occasioni in cui molte persone devono scambiarsi rapidamente i propri riferimenti.

Il codice può essere mostrato direttamente sullo smartphone oppure condiviso attraverso altri canali. Per le attività commerciali esistono inoltre strumenti specifici di WhatsApp Business, che permettono di condividere e persino stampare il QR utilizzato dai clienti per entrare in contatto con l’azienda.

Va però evitato un equivoco sulla privacy: il QR personale non deve essere considerato un sistema che impedisce la diffusione del proprio contatto. Chi entra in possesso del codice può utilizzarlo per raggiungere il profilo associato, quindi è opportuno condividerlo soltanto nei contesti desiderati.

WhatsApp guarda anche oltre il numero di telefono

Il sistema dei QR continua a rappresentare una modalità pratica per condividere un contatto, ma nel 2026 WhatsApp sta introducendo anche una novità destinata a cambiare il modo in cui gli utenti possono essere contattati.

Meta ha infatti annunciato gli username di WhatsApp, pensati per permettere alle persone di entrare in contatto senza dover necessariamente mostrare il proprio numero di telefono. La funzione viene introdotta gradualmente e gli utenti possono prenotare il proprio username dalle impostazioni, nella sezione Account > Username, mentre il lancio è previsto progressivamente nel corso dell’anno.

QR e username rappresentano quindi due modalità differenti: il primo consente di condividere rapidamente il proprio contatto attraverso una scansione, mentre il secondo punta a offrire una modalità di contatto che non richieda la condivisione del numero di telefono.

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