Digital Innovation Days, l’intervista ai fondatori Giulio e Nicola Nicoletti

Le grandi sfide dell’innovazione digitale, Metaverso, capitale umano. Questi e altri gli argomenti trattati con gli organizzatori dei #DiDays2022

Redazione
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A conclusione dei Digital Innovation Days 2022 abbiamo intervistato Giulio e Nicola Nicoletti, gli ideatori dell’evento dedicato al digitale e all’innovazione. Con loro abbiamo parlato di alcuni dei grandi temi della digital transformation che coinvolgono imprese e istituzioni pubbliche.

Regole per una AI etica

L’edizione di Digital Innovation Days “Human for future” è un auspicio verso un’innovazione che vede la collaborazione tra saperi umanistici e conoscenze scientifiche. A tal proposito, cosa ne pensate degli sforzi dell’Ue per creare un quadro giuridico per un’AI etica e sicura nella protezione dei dati?

I regolatori europei stanno tentando di definire un limite invalicabile quando si impiegano servizi o prodotti basati sull’AI all’interno della società. Ma sicuramente non è semplice quando la tecnologia corre così veloce e i campi di applicazione sono moltissimi e differenti: pensiamo alla formazione, alla medicina e a tutti i contesti sociali. Non siamo esperti di Intelligenza Artificiale in senso tecnologico quindi non possiamo esprimerci da tecnici (che non siamo) su un tema già tanto controverso e delicato. Tuttavia ci siamo posti questo dilemma quando abbiamo scelto “Human for Future” come focus di questa edizione di Digital Innovation Days: la tecnologia deve supervisionare l’umanità oppure è il contrario? Abbiamo risposto che non c’è innovazione se essa non è al servizio del benessere dell’umanità e abbiamo creato il palinsesto con questa convinzione. Quindi per rispondere alla domanda, regolamentare l’Intelligenza Artificiale è senz’altro una necessità, non solo da parte dei governi ma anche delle aziende che virtuosamente fanno innovazione.

Le sfide della digital transformation

Secondo il vostro punto di vista privilegiato, quali sono le più grandi sfide che le aziende si trovano ad affrontare per compiere la transizione digitale?  E come un evento come i Digital Innovation Days può supportare manager e imprese in questo percorso?

La transizione digitale è fonte di crescita e competitività per tutti i settori dell’economia. Non si tratta semplicemente di un concetto, bensì di un percorso che include processi, organizzazione, tecnologia e cultura del cambiamento in azienda. Abbiamo parlato di questo a Digital Innovation Days, con lo scopo di far incontrare e favorire il confronto fra aziende e professionisti che, per motivi differenti, si trovano in punti diversi rispetto a questo percorso: alcuni hanno un approccio più avanzato, altri più conservatore, altri ancora non hanno ancora approcciato la questione. Ma crediamo che l’evento sia stato un’ottima occasione per creare network, per confrontarsi, per ispirarsi da chi ha già compiuto parte di questa trasformazione. Il nostro compito in quanto organizzatori è stato proprio quello di creare l’occasione per parlarne, di mettere a disposizione i case study più rilevanti e le problematiche su cui discutere.

Il Capitale Umano

La prima giornata dell’evento è stata dedicata alla visione del lavoratore come capitale umano, invece che una voce di costo, in cui investire. Quanto è importante oggi per le aziende compiere questo salto di visione? Come gli strumenti digitali possono contribuire in questa direzione?

Siamo sempre propensi a considerare chi lavora come “persone” e non come “risorse”. Anche le parole hanno il loro peso, in azienda si assiste a cambi di ruolo: “people management” oppure “people & culture” piuttosto che il tradizionale “human resource”. Il termine “persona” indica umanità fatta di competenze, esperienze, bisogni, un’idea a tutto tondo. Crediamo che nelle aziende più lungimiranti sia già stato fatto questo passaggio nel considerare chi lavora come “persona” e non solo come “risorsa”; senz’altro gli strumenti digitali aiutano ad andare in questa direzione, a patto che garantiscano maggiore flessibilità, creatività e autonomia per i lavoratori.

Il Metaverso

Al Metaverso invece è stata dedicata la seconda giornata. Metaverso, perché esserci? Quali le sue potenzialità?

Con il termine Metaverso si intende una sorta di universo in cui la realtà fisica e quella virtuale si fondono. È un po’ una seconda vita tridimensionale, alla quale si accede attraverso visori 3D. Quando stavamo organizzando l’agenda abbiamo subito pensato di non poter fare a meno di inserire il Metaverso nel nostro evento. La parte difficile però è arrivata quando dovevamo declinarlo nell’ambito del business. Ai Digital Innovation Days abbiamo voluto dimostrare attraverso speaker esperti di Metaverso, Blockchain e NFT, che le possibilità di business del Metaverso sono infinite, ma allo stesso tempo non è possibile trascurare i possibili rischi sociali ed economici dell’impiego di questa tecnologia, considerando che è ancora agli albori e che tanto deve ancora essere fatto perché sia utilizzata e fruibile da tutti.

I risultati dei Digital Innovation Days 2022

L’edizione di quest’anno come è andata in termini di numeri e affluenze all’evento fisico e online?

I Digital Innovation Days di quest’anno sono stati al di sopra delle nostre aspettative. Innanzitutto dopo due anni di pandemia le persone hanno ritrovato il desiderio di incontrarsi in presenza, discutere guardandosi negli occhi, fare un’intervista, incontrare colleghi di aziende diverse, scambiarsi contatti e stringersi la mano. Noi abbiamo cercato di creare possibilità di network il più possibile, dalla cena inaugurale del 25/10 ai business matching ad hoc per gli sponsor; e continueremo a farlo grazie alla nostra piattaforma live.digitalinnovationdays.com. Per parlare di numeri: 160 ospiti alla cena inaugurale, più di 170 relatori, di 100 tra sponsor, partner e mediapartner, e, ancora, più di 2.0000 partecipanti dal vivo e online.1 patrocinio, quella della nostra città del Comune di Milano.

Federico Morgantini Editore