La startup Sesame, fondata anche da alcuni dei creatori di Oculus, ha presentato la prima anteprima pubblica della propria applicazione per iPhone, introducendo un nuovo modo di interagire con l’intelligenza artificiale. L’obiettivo dell’azienda è superare il modello dei chatbot tradizionali, offrendo conversazioni più naturali e dinamiche anche quando l’AI necessita di qualche istante in più per elaborare una risposta. Il debutto dell’app rappresenta il primo tassello di un progetto più ampio che punta a trasformare gli agenti AI in veri assistenti personali capaci non solo di dialogare, ma anche di agire per conto dell’utente.
Come Sesame ridefinisce gli agenti AI conversazionali
L’approccio sviluppato da Sesame punta a risolvere uno dei principali limiti delle attuali piattaforme di intelligenza artificiale: il compromesso tra rapidità di risposta e qualità delle informazioni. Secondo la società, una risposta elaborata richiede inevitabilmente più tempo, ma un’attesa troppo lunga rende la conversazione poco naturale.
Per affrontare questa sfida, l’azienda ha realizzato sistemi di ricerca e recupero delle informazioni particolarmente veloci, in grado di mantenere aggiornate le risposte. Inoltre, gli agenti AI possono eseguire più ricerche in parallelo mentre stanno parlando, integrando nuovi dati direttamente nel corso della conversazione. In questo modo l’interazione ricorda maggiormente quella tra persone, con l’intelligenza artificiale che può persino modificare una frase già iniziata per aggiungere un dettaglio appena individuato.
Il team dietro al progetto Sesame
Sesame è stata co-fondata da alcuni dei fondatori di Oculus insieme ad altri professionisti provenienti dall’azienda di realtà virtuale successivamente acquisita da Meta. L’esperienza maturata nello sviluppo di tecnologie immersive è stata trasferita nel settore dell’intelligenza artificiale conversazionale.
L’app mette a disposizione quattro differenti agenti AI, chiamati Maya, Miles, Simone e Charlie, ciascuno caratterizzato da una propria voce, una personalità distinta, un punto di vista e una memoria dedicata. Maya e Miles erano già stati introdotti durante la precedente fase di Research Preview, che aveva attirato oltre un milione di utenti nelle prime settimane. In quel periodo Sesame aveva inoltre raccolto un finanziamento Series B da 250 milioni di dollari, guidato da Sequoia insieme ad altri investitori.
L’app iOS e l’impatto sul pubblico
La nuova applicazione iOS rappresenta il primo rilascio pubblico della tecnologia sviluppata da Sesame dopo oltre un anno di lavoro. Durante la fase beta, il team ha raccolto numerosi suggerimenti dagli utenti, introducendo diverse funzionalità aggiuntive.
Tra queste figurano le schede di ricerca con immagini per visualizzare meglio i concetti, un sistema di note per salvare gli elementi più importanti emersi durante la conversazione, una modalità testuale pensata per chi non può parlare ad alta voce e il supporto ai cosiddetti deep dive, che permettono di ottenere approfondimenti più completi su un determinato argomento.
È stata inoltre introdotta una modalità in incognito, che consente agli agenti di utilizzare il contesto della conversazione senza però memorizzare alcuna informazione al termine della sessione.
Esperienza utente e differenze rispetto ai chatbot classici
L’elemento che distingue Sesame dai chatbot tradizionali è la volontà di offrire un’esperienza di dialogo più spontanea. Gli agenti non si limitano infatti a rispondere ai comandi, ma cercano di sostenere una conversazione continua, adattando il proprio comportamento all’evoluzione dello scambio con l’utente.
Secondo l’azienda, questa impostazione potrebbe rendere più semplice anche l’utilizzo dei futuri strumenti agentici, che oggi richiedono spesso istruzioni molto precise. Un’interazione più naturale potrebbe infatti consentire agli utenti di ottenere risultati senza dover formulare prompt complessi, lasciando che sia l’agente AI a comprendere il contesto e a compiere i passaggi necessari.
Prospettive per l’intelligenza artificiale conversazionale
Per Sesame il lancio dell’app rappresenta soltanto il primo passo di una strategia più ampia. La società sta infatti lavorando allo sviluppo di occhiali intelligenti basati sull’intelligenza artificiale, il cui debutto è previsto nel corso del 2027.
Prima ancora dell’arrivo di questo dispositivo, gli agenti AI dovrebbero acquisire nuove capacità operative, passando dal semplice supporto durante una conversazione alla possibilità di eseguire azioni direttamente per conto dell’utente, giustificando così la definizione di “agenti” anziché quella di semplici chatbot.
Come testare subito l’AI conversazionale
L’applicazione Sesame è disponibile da subito su iOS in 39 Paesi e, almeno in questa fase iniziale, l’esperienza completa è gratuita. L’azienda segnala tuttavia che, al momento della registrazione, potrebbe essere presente una breve lista d’attesa.
Sesame ha inoltre confermato che una versione preliminare per Android arriverà in futuro, ampliando ulteriormente la disponibilità della piattaforma.
Fonte: TechCrunch