DeepSeek supera ChatGPT: è l’app gratuita più scaricata in oltre 50 Paesi

DeepSeek, il chatbot IA cinese conquista milioni di utenti. È il nuovo leader del settore? Ecco cosa sappiamo

Redazione
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Il panorama dell’intelligenza artificiale è stato dominato da aziende occidentali come OpenAI e Google. Tuttavia, un nuovo attore proveniente dalla Cina sta rapidamente guadagnando terreno: DeepSeek. Fondata nel 2023 da Liang Wenfeng, questa startup ha sviluppato DeepSeek-R1, un modello linguistico open-source in grado di competere con i giganti del settore, ma con costi operativi notevolmente inferiori.

Lanciata ufficialmente il 10 gennaio 2025, l’app chatbot di DeepSeek ha rapidamente scalato le classifiche, superando persino ChatGPT come l’app gratuita più scaricata su iOS negli Stati Uniti. Ma dietro il suo successo si celano anche interrogativi sulla censura dei contenuti e sulla gestione della privacy. DeepSeek rappresenta una rivoluzione nell’IA conversazionale o un’ombra dell’influenza governativa cinese?

Il successo di DeepSeek

Solo lo scorso weekend DeepSeek ha conquistato le vette dell’App Store statunitense diventando in poche ore l’app gratuita numero 1 nell’App Store americano e in altri 51 paesi. Secondo i dati di Appfigures dunque la nuova app di intelligenza artificiale di origine cinese ha superato persino ChatGPT, il chatbot di OpenAI che per mesi era al primo posto nelle classifiche.

Venerdì, l’app mobile di DeepSeek ha avuto solo un milione di download sia sull’App Store che su Google Play. Da allora, quel numero è raddoppiato a partire da lunedì mattina, arrivando a 2,6 milioni di download dell’app mobile di DeepSeek su entrambe le piattaforme.

Nell ultimissime ore, invece, l’app ha raggiunto le vette anche su Google Play Store dove ha raggiunto anche qui il primo posto. I dati aggiornati infatti sostengono che dal suo lancio l’app DeepSeek è stata scaricata oltre 1,2 milioni di volte sul Play Store e oltre 1,9 milioni di volte sull’App Store in tutto il mondo. In particolare, il numero effettivo di installazioni potrebbe essere più alto poiché DeepSeek ha un’etichetta che indica oltre 5 milioni di download sul Play Store.

Va ricordato però che, sebbene DeepSeek stia attualmente dominando le classifiche, dovrà raggiungere i 300 milioni di utenti settimanali per superare ChatGPT di OpenAI e affermarsi come leader a lungo termine nel settore dei chatbot. Nel frattempo però nelle ultime ore si è già aggiornata rilasciando Janus-Pro, il nuovo modello di GenAI dedicato alle immagini.

Per saperne di più: Intelligenza artificiale: cos’è e come funziona, tutto sulla AI

Le preoccupazioni sulla privacy in Italia

Nel frattempo però l’Italia ha già avanzato una richiesta specifica per evitare che la privacy degli utenti venga compromessa. Euroconsumers, una coalizione di associazioni di consumatori in Europa, ha infatti presentato all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali italiana un reclamo relativo al modo in cui DeepSeek gestisce i dati personali in relazione al GDPR. Nello specifico, come riportato da TechCrunch, l’Italia vuole sapere quali dati personali vengono raccolti, da quali fonti e per quali scopi, comprese le informazioni utilizzate per addestrare il suo sistema di intelligenza artificiale, insieme a qual è la base giuridica per l’elaborazione. DeepSeek ha 20 giorni per rispondere.

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