Il problema della deforestazione interessa moltissime aree del mondo, dalla foresta pluviale dell’Amazzonia fino all’Australia. Numerose sono le iniziative per cercare di arginarlo tra le quali, ovviamente, non potevano mancare anche quelle tecnologiche. Ecco quindi due iniziative che vedono come protagonista l’intelligenza artificiale nella battaglia contro la deforestazione.
L’intelligenza artificiale per salvare l’Amazzonia
Si dice che prevenire è meglio che curare e, forse, proprio da qui parte l’idea di utilizzare l’intelligenza artificiale per identificare in anticipo le aree più a rischio deforestazione in un’area boschiva così estesa come quella dell’Amazzonia.
Grazie a delle immagini satellitari e a degli algoritmi, i ricercatori guidati dall‘Istituto Nazionale brasiliano per la Ricerca Spaziale, sono riusciti, infatti, a trovare le aree della Amazzonia che, più di altre necessitano interventi urgenti.
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Secondo uno studio, pubblicato sulla rivista Conservation Letters, l’AI è riuscita a individuare anche nuove aree maggiormente a rischio che sono al di fuori di quelle già monitorate dal governo brasiliano attraverso il Piano per l’Amazzonia 2021-2022. L’AI ha anche messo in luce che le aree davvero a rischio imminente sono meno di quelle segnalate dal governo, pari a circa 160 mila chilometri quadrati in meno, il che vuol dire che la possibilità di concertarsi su quelle zone con risultati più efficaci è maggiore.
L’AI per piante alberi
Anche nella terra dei canguri la deforestazione è un problema che sta crescendo a dismisura tanto che, l’Australia, pare essere tra i Paesi non in via di sviluppo col più alto tasso di deforestazione. Per cercare di arginare la situazione, la startup australiana AirSeed Technology, guidata dall’ingegnere Andrew Walker e dal pilota di droni Andries Louw, ha ideato un nuovo modo rapido ed efficace per piantare gli alberi.
Per farlo si servirà dei droni che, grazie a una velocità venticinque volte maggiore rispetto ai metodi tradizionali, riusciranno a piantare circa 40.000 alberi al giorno. L’obiettivo è quello di raggiungere 100 milioni di piante entro il 2024.
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Il primo passo sarà quello di mappare il territorio e stabilire dove procedere con il rilascio dei semi. A quel punto sarà l’intelligenza artificiale stessa a guidare i droni verso i punti prestabiliti i quali, una volta arrivati, spareranno i semi direttamente nel terreno.