I data center oggi rappresentano circa il 3% del consumo energetico globale, con stime di crescita fino al 21% entro il 2030. Anche l’impatto sulle emissioni climalteranti non è trascurabile: dallo 0,3% attuale fino a un possibile 8% nei prossimi anni. Al fine di ridurre il più possibile quest’impronta, l’ENEA ha presentato una replica virtuale del supercalcolatore CRESCO, ospitato al Centro Ricerche di Portici (Napoli). Un’innovazione che permette di monitorare in tempo reale l’infrastruttura fisica, simulare scenari complessi e ottimizzare consumi e operatività, così da garantire una gestione più sostenibile e intelligente delle risorse di calcolo.
CRESCO: il cuore pulsante della ricerca scientifica
Con il gemello digitale, gli scienziati dell’ENEA possono ora implementare manutenzione predittiva per individuare anomalie prima che diventino critiche, migliorare l’efficienza energetica attraverso soluzioni innovative di raffreddamento e gestione dei carichi di lavoro, e garantire una resilienza superiore del data center simulando guasti e percorsi di ripristino. Un vero e proprio laboratorio virtuale, dove la realtà fisica e digitale si fondono per aumentare le prestazioni e ridurre i consumi.
Per la cronaca, CRESCO non è solo un supercalcolatore: come sottolinea Teleborsa, si tratta di una macchina in grado di eseguire milioni di miliardi di operazioni al secondo, sostenendo attività di ricerca che spaziano dal cambiamento climatico alla qualità dell’aria, dall’ottimizzazione delle reti elettriche agli studi su fusione nucleare ed efficienza energetica. Simulazioni su materiali innovativi, nanotecnologie, biotecnologie, big data, intelligenza artificiale e machine learning trovano in questo sistema un potente alleato.
Il progetto, sviluppato in collaborazione con la startup Trakti, integra quattro tecnologie all’avanguardia. Il gemello digitale riproduce fedelmente il data center, permettendo simulazioni e ottimizzazioni in tempo reale. La blockchain registra ogni dato in modo sicuro e immutabile, assicurando tracciabilità e affidabilità. I token digitali rappresentano risorse del centro di calcolo — potenza, memoria ed energia — che possono essere assegnate o scambiate tra utenti e progetti. Infine, gli Smart Legal Contract automatizzano l’impiego dei server, storage e rete, conferendo valore legale alle operazioni e riducendo i margini di errore.
“Grazie all’Intelligenza Artificiale, il nostro gemello digitale permette di simulare scenari complessi, ottimizzare le risorse, migliorare la tolleranza ai guasti e, soprattutto, ridurre i consumi energetici”, spiega Marta Chinnici, matematica del Laboratorio ENEA di Infrastrutture per il calcolo scientifico e ad alte prestazioni. “Tutte le decisioni vengono registrate su blockchain, garantendo massima sicurezza e trasparenza”.