Google continua a spingere forte sull’evoluzione di Gemini, il suo modello di intelligenza artificiale che sta diventando sempre più centrale nelle strategie dell’azienda. Dopo aver rinnovato l’interfaccia web e mobile, la novità funzionale più importante riguarda ora la possibilità di ricercare contenuti all’interno delle chat, un’aggiunta che semplifica notevolmente l’esperienza d’uso.
Come funziona la ricerca su Google Gemini
La ricerca all’interno delle chat è pensata per essere molto intuitiva: i risultati mostrano il nome della conversazione e una breve riga contenente il termine ricercato, permettendo di trovare subito l’informazione desiderata senza dover scorrere manualmente lunghi elenchi.
Sulla versione web mobile, aprendo il pannello laterale, si trova un campo di ricerca a larghezza intera, pensato per facilitare ulteriormente la digitazione e la consultazione, anche da smartphone o tablet.
Ricerca nelle chat su Google Gemini: la novità arriva prima sul web
La funzionalità di ricerca è stata introdotta inizialmente sulla versione web di Gemini, mentre per le app mobile è ancora in fase di rilascio, anche se sembra solo una questione di tempo prima che arrivi su tutti i dispositivi.
L’icona della lente d’ingrandimento, posizionata nell’angolo in alto a destra del pannello laterale, permette di accedere alla pagina gemini.google.com/search-history, dove si trova un campo di testo denominato “Cerca nella chat”. Questa novità va ad arricchire il recente restyling del pannello laterale, che ha introdotto uno scrolling infinito dopo il clic su “Mostra altro”, migliorando la gestione delle conversazioni.
Impatto sull’usabilità e futuro delle chat con AI
Questa aggiunta rappresenta un passo avanti significativo in termini di usabilità, soprattutto considerando che uno degli elementi caratteristici dell’uso dei chatbot è la creazione di molteplici conversazioni, che senza un sistema di ricerca diventano difficili da gestire.
L’intelligenza artificiale sta entrando sempre più nella vita quotidiana degli utenti, e Google sembra voler rispondere a una delle esigenze più basilari: poter trovare rapidamente ciò che si è detto o chiesto in passato, evitando così inutili perdite di tempo.