Continuano gli sviluppi del paziente zero di Neuralink al quale è stato trapiantato un chip solo poco tempo fa. L’ultima novità è che il 29enne tetraplegico Noland Arbaugh è riuscito a pubblicare un post social usando solo il pensiero.
Il post social pubblicato grazie al chip di Neuralink
Gli aggiornamenti costanti del chip di Neuralink che sembra aver fatto la storia non si fermano. Da quando è stato impiantata la tecnologia, infatti, Noland Arbaugh ha potuto muovere il mouse e proprio pochissimi giorni fa persino giocare a scacchi, il tutto preziosamente documentato dalla società e da Elon Musk sui suoi canali social. “Immagino semplicemente che il cursore si muova dove voglio, e l’azione viene eseguita”, ha commentato. Per compiere tutte le azioni intraprese in questi giorni, infatti, Arbaugh ha utilizzato la tecnologia del chip di Neuralink che gli è stato impiantato nel cervello e che, proprio grazie ad esso, è in grado di inviare comandi direttamente al computer che li eseguirà per il giovane rimasto paralizzato ormai otto anni fa dopo un incidente subacqueo
E proprio di social si parla dato che pochissime ore fa il giovane ha condiviso il suo primo post nel mondo virtuale, neanche a dirlo su X. “Twitter mi ha bannato perché pensava che fossi un bot, ma poi Elon Musk mi ha reintegrato, perché effettivamente lo sono”, ha scritto il giovane. Prontamente Musk ha risposto al tweet (ora meglio noto come post) celebrandolo come il “primo post in assoluto realizzato semplicemente pensando, utilizzando il dispositivo Neuralink Telepathy”, come ha riportato Ansa.