Quando a scrivere contenuti coinvolgenti è l’intelligenza artificiale

Simona Politini
Intelligenza artificiale e scrittura

Messaggi pubblicitari e post social scritti da robot sempre più accattivanti, l’intelligenza artificiale punta alla scrittura creativa.


Microsoft forse è solo l’ultima grande realtà in ordine di tempo ad abbracciare soluzioni di automated journalism per la sua attività editoriale su MSN. Come riporta il The Seattle Times gli algoritmi verranno utilizzati per identificare le notizie di tendenza ricevute da dozzine di partner editoriali (Microsoft, come alcune altre società tecnologiche, paga le testate giornalistiche per utilizzare i loro contenuti sul suo sito web) e per aiutare a ottimizzare il contenuto riscrivendo i titoli o aggiungendo fotografie o slide show migliori. Dietro questa scelta c’è ovviamente una motivazione economica ben precisa: benché l’utilizzo di questi sistemi di intelligenza artificiale sia decisamente costoso, ciò consentirebbe comunque all’azienda di ridurre il personale necessario a contratto, con un rientro economico nel medio periodo sicuramente vantaggioso. A questo si aggiunge il fatto che, qualora si avesse una redazione interna dedicata direttamente alla produzione di notizie, affidando ad un robot journalist la stesura di articoli meno complessi come quelli per esempio basati sull’aggiornamento di dati costanti, si potrebbero liberare risorse per indirizzarle su progetti più di valore. Così il Washington Post sfrutta il software di scrittura automatica Heliograf, l’Associated Press utilizza Wordsmith per produrre news sui rapporti trimestrali delle aziende e anche Bloomberg News si affida agli algoritmi di Cyborg per aiutare i giornalisti a pubblicare migliaia di articoli sugli utili trimestrali aziendali. Reuters, come racconta Forbes, strizza l’occhio al deepfake e va oltre affiancando agli algoritmi per la creazione di notizie, in questo caso sportive, un nuovo sistema sviluppato in collaborazione con la startup londinese di AI Synthesia che sfrutta l’intelligenza artificiale per sintetizzare filmati preregistrati di un presentatore di notizie umano riadattandolo di volta in volta alle news del momento.

I vantaggi dell’intelligenza artificiale nella produzione di contenuti

Se naturalmente l’idea di demandare in toto la creazione di informazioni a degli algoritmi lascia interdetti molti operatori del mondo media, e non solo, soprattutto in merito alla qualità del contenuto finale (sono già successi casi in cui l’intelligenza artificiale ha commesso errori) è altrettanto vero che il loro utilizzo anche in ambito giornalistico ha degli evidenti vantaggi:

  • Razionalizzare i flussi di lavoro dei media consentendo ai giornalisti di concentrarsi su ciò che sanno fare meglio;
  • Automatizzare le attività più semplici ma dispendiose in termini di tempo come rintracciare le ultime notizie;
  • Elaborare più dati in maniera veloce;
  • Approfondire informazioni mediante la correlazione dei contenuti in modo rapido ed efficiente;
  • Eliminare fake news;
  • Generare risultati originali mettendo insieme report e storie da dati grezzi.

Pensiamo per esempio all’ipotesi di dover gestire un sito di news verticale (viaggi, tech, fisco…) o la sezione contenuti di un corporate website, quanto potrebbe essere utile farsi aiutare dagli algoritmi per l’individuazione delle notizie più in linea col target? La risposta è: molto! La macchina ci aiuterebbe nel complesso e spesso lungo processo di selezione delle fonti e dei contenuti nel mare magnum delle informazioni presenti in rete. E ancora, se gli stessi algoritmi selezionassero autonomamente da questi testi le frasi più importanti e suggestive lasciando agli editor solo il compito di “ricucire” le parole dando la propria cifra stilistica? L’aiuto dell’algoritmo sarebbe ancora più prezioso! Ebbene, queste sono solo alcune delle funzioni disponibili all’interno di GhostWriter AI, la prima piattaforma italiana di content marketing basata sulla intelligenza artificiale.

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GhostWriter AI per campagne di social media marketing efficaci

GhostWriter AI è la piattaforma sviluppata dalla startup You Are My Guide semplice, intuitiva, personalizzabile e usufruibile in abbonamento. Con oltre 7 anni di attività alle spalle nel settore dell’intelligenza artificiale applicata alla customer analysis e partner del calibro di Intel e Nvidia, You Are My guide fondata da Ester Liguori e Mauro Bennici è tra le TOP 100 aziende europee scelte dalla Comunità Europea per fare parte del Digital SME Focus Group on AI. Molto utile a chi lavora in redazione, come detto, la piattaforma trova il suo sbocco principale all’interno di agenzie di comunicazione e aziende che fanno del social content marketing uno strumento per l’acquisizione e la fidelizzazione dei clienti generando contenuti specifici su misura per i loro interessi.

GhostWriter AI Curator aiuta a trovare contenuti su argomenti ben definiti adatti al proprio pubblico, genera automaticamente il post (che può essere comunque modificato manualmente) e lo condivide monitorando il suo grado di riscontro sul target per poter creare contenuti sempre più efficaci. Attraverso la funzionalità “Predictor” la piattaforma basandosi sulle campagne precedenti è infatti in grado di suggerire il messaggio di social advertising che avrà più seguito, abbassando i costi di una campagna a tentativi.

Ghostwriter Ai: piattaforma di intelligenza artificiale e scrittura contenuti