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Medigenium punta all’Health IT e ad abbassare i costi sanitari

Medigenium punta a ridurre i costi della sanità con l’Health IT. E sembra che ci riuscirà, dato che è stata selezionata da Invitalia

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

Il mondo della medicina digitale e dell’Health IT è sempre più in espansione. Al punto che Invitalia, l’agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, per la prima volta, ha indetto una “call-for-startup” proprio sui progetti relativi al campo della medicina.

Tra le aziende selezionate, emerge Medigenium SRL che si prefigge l’obiettivo di rivoluzionare il campo delle diagnosi mediche per salvare più vite e ridurre a sua volta i costi medici.

Medigenium, il sistema digitale a basso costo

Startup palermitana composta da Aldo Prinzi, Salvatore Lo Cascio, Simona Barbaro, Giammarco Zummo e Marco Sposito, Medigenium ha già brevettato un innovativo strumento di diagnostica digitale: MxRis, un prodotto che registra gli esami digitali provenienti da dispositivi medici come ecografi ed elettrocardiografi.

Uno strumento necessario in un mondo dove, secondo una ricerca condotta dalla John Hopkins University, gli errori medici rappresentano la terza causa di morte nel mondo, come riportano in un loro comunicato su Linkedin. Per questo l’importanza di innovazioni nel migliorare la sicurezza e l’efficacia dei trattamenti medici deve essere al primo posto. Ma i costi possono essere alti, quindi le soluzioni devono essere equilibrate.

Facciamo in modo che anche i medici, che non possono permettersi un sistema digitale possano averlo abbassando il costo finale. Inoltre, miriamo a ottimizzare l’efficienza per medici e fornitori di apparecchiature diagnostiche come ecografi ed elettrocardiografi, generando risparmi significativi.”, spiega Prinzi, ceo di Medigenium in un’intervista a Palermo Today.

Invitalia ha detto sì alla startup

Forte di questa innovazione, Invitalia ha detto sì a Medigenium SRL, facendola partecipare all’acceleratore Bravo Innovation Hub. Una call-for-solution il cui fine di selezionare le migliori proposte per adottare ritmi e modalità di lavoro alle esigenze dei dipendenti, applicare le tecnologie digitali a supporto dell’innovazione del sistema sanitario, rendere più efficace l’erogazione dei servizi e superare le difficoltà della burocrazia.

Grazie alla selezione di Invitalia, come racconta sempre Prinzi a Palermo Today:

“Riceveremo un finanziamento di 20 mila euro, e in autunno faremo parte, insieme alle altre nove startup selezionate, dell’hub organizzato ai Cantieri culturali della Zisa all’interno del quale l’idea iniziale verrà sviluppata per poi essere messa in pratica”

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