Apple Card compie 5 anni: cos’è e perché non è ancora disponibile in Italia

Lanciata negli Stati Uniti nel 2019, dopo ben 5 anni Apple Card non è ancora approdata in Italia. Ecco perché

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

Apple Card ha da poco compiuto cinque anni, e probabilmente nessuno di noi ne ha mai sentito parlare. Non c’è da stupirsi: non è mai approdata in Italia, anzi non è disponibile in tutta Europa. Solo negli Stati Uniti è ancora in uso, ma forse ancora per poco.

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Creata in collaborazione con Goldman Sachs e Mastercard, Apple Card è stata introdotta con l’obiettivo di aiutare i clienti a gestire meglio le proprie finanze. E questo grazie all’integrazione con l’app Wallet su iPhone, che permette di avere la carta sempre a portata di mano per i pagamenti, sia nei negozi fisici sia online.

Ma cos’ha di speciale l’Apple Card? Intanto non ha commissioni, né costi annuali, né spese per transazioni internazionali, né tantomeno penali per ritardi nei pagamenti o per aver superato il limite di credito. Inoltre, grazie all’integrazione con iPhone, tutte le informazioni della carta sono protette dalle tecnologie di sicurezza di Apple, come Face ID o Touch ID.

Un altro aspetto interessante della Apple Card è il programma Daily Cash, che prevede la restituzione di una percentuale della spesa effettuata. I clienti ricevono l’1% di cashback per tutti gli acquisti, il 2% per quelli effettuati tramite Apple Pay e il 3% per gli acquisti effettuati direttamente presso Apple.

Perché Apple Card non è disponibile in Italia

Dal suo lancio, avvenuto il 20 agosto 2019, la carta è in uso esclusivamente nel mercato degli Stati Uniti. Il motivo? La mancanza di partner europei: per introdurre Apple Card serve infatti un partner bancario che sostenga il servizio di credito.

Fin dall’inizio, Apple ha mostrato interesse nel portare la sua carta di credito in altri Paesi. Addirittura, nel corso degli anni, vari indizi hanno alimentato le speculazioni su un imminente lancio della Apple Card in Europa, Italia compresa.

Ad esempio, riferisce Macrumors, nella beta di iOS 14 erano stati scovati dei riferimenti che lasciavano intendere un’espansione del servizio. E l’acquisizione nel 2022 della startup di open banking Credit Kudos (con sede nel Regno Unito) aveva fatto pensare che Apple stesse seriamente considerando il mercato europeo.

Ma dopo il 2022 non se n’è saputo più nulla. E a parte la britannica Credit Kudos, non risultano ad oggi altre proposte di partnership con realtà bancarie europee o italiane, almeno per questo servizio.

Ad Apple serve un nuovo partner

In conclusione, ci troviamo nel 2024 e la Apple Card non è ancora disponibile né in Europa né in altri Paesi al di fuori degli Stati Uniti. E forse tra poco nemmeno più negli Stati Uniti, visto che sono sorte delle difficoltà nella collaborazione con Goldman Sachs.

Il colosso bancario, infatti, ha iniziato a ridimensionare il proprio impegno nel progetto Apple Card, spinto dalle perdite finanziarie subite negli ultimi anni, che sembrano, secondo Macrumors, causate proprio da questo prodotto. Goldman Sachs ha deciso di uscire gradualmente dal settore del credito al consumo, con l’obiettivo di abbandonarlo del tutto entro il 2025. Anno in cui si concluderà anche la collaborazione con Apple.

Per Apple rappresenta una sfida non indifferente trovare un nuovo partner finanziario per continuare a offrire la Apple Card negli Stati Uniti ed espanderla in altri mercati. Si è parlato di un possibile coinvolgimento di American Express, ma al momento non ci sono conferme ufficiali in merito. Pertanto, Apple Card ad oggi rischierebbe non solo l’espansione, ma anche la semplice permanenza nel mercato statunitense.

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