Bitcoin: presentato il XIV report trimestrale del Digital Gold Institute

Il Digital Gold Institue ha presentato la quattordicesima edizione del report trimestrale su ecosistema Bitcoin, crypto-asset e blockchain

Redazione
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Negli scorsi giorni è stata presentata la quattordicesima edizione del report trimestrale su ecosistema Bitcoin, crypto-asset e blockchain curato dal Digital Gold Institute. Ecco cosa ne è emerso.

Il mondo dei Bitcoin: a che punto siamo

“Da un lato, chi conosce il mondo cripto ha già visto in passato rintracciamenti di prezzo drammatici, compensati successivamente da crescite vigorose; dall’altro, Bitcoin ha continuato a funzionare perfettamente, confermando il suo ruolo di riferimento nel mondo cripto: l’asset che si usa a garanzia, l’oro di famiglia che si vende nei momenti di crisi.
Se gli operatori di mercato ancora non hanno riconosciuto questo merito nei prezzi, comunque nessuna delle truffe o degli scandali che abbiamo visto erano basati su bitcoin: la sua trasparenza e il suo determinismo algoritmico non si prestano infatti a schemi malversatori”
, ha commentato Ferdinando Ametrano, Direttore Scientifico del DGI e docente di “Bitcoin and Blockchain Technology” a Milano-Bicocca ed ESSEC Business School.

Durante l’incontro per la presentazione della quattordicesima edizione del report trimestrale del Digital Gold Institute, non sono mancate poi alcune critiche verso i regolatori che sembrano voler fermare gli attorni finanziari vigilati che vogliono offrire servizi cripto e scoraggiano le società di revisione e consulenza ad operare professionalmente con le aziende cripto.

L’occasione è stata utile anche per presentare alcuni rischi da tenere d’occhio nell’anno appena cominciato. “I rischi principali riguardano principalmente la tenuta di attori sistemicamente rilevanti come Tether, Binance e DCG, ma anche la resilienza della miriade di operatori minori. Un quadro stabile vedrebbe facilmente una ripresa del valore delle principali criptovalute, Bitcoin e Ether su tutte. Se gli scenari dovessero essere invece più caotici, gli investitori cripto dovranno avere la pazienza di attendere che il mercato impari a discriminare i valori in campo”, ha concluso Ametrano.

Ogni presentazione del report vanta poi l’intervento di un ospite che opera nel mondo dei Bitcoin e questa è stata la volta di Francesco Avella, LL.M., Managing Partner di Studio Avella e Associati, esperto di diritto tributario nazionale e internazionale e di fiscalità delle cripto-attività, che ha commentato le recenti novità introdotte dalla legge di bilancio 2023.

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“L’Italia è tra i primi paesi al mondo ad essersi dotati di una specifica legislazione in materia”, ha spiegato Avella. “Le nuove norme, che decorrono dal periodo d’imposta 2023, introducono una specifica nozione tributaria di “cripto-attività” Per gli investitori privati i connessi proventi sono una sottocategoria dei redditi diversi di natura finanziaria soggetti a tassazione se superiori a 2.000 euro nel periodo d’imposta; inoltre, sono fiscalmente irrilevanti alcune permute tra cripto-attività, sebbene la norma necessiterebbe di chiarimenti. Molto criticata e foriera di svariati dubbi applicativi è, invece, l’introduzione di una imposta patrimoniale dello 0,2% all’anno sulle cripto-attività, in forma di imposta di bollo. Gli intermediari finanziari e gli operatori cripto italiani possono applicare direttamente le imposte per conto dei loro clienti, sollevandoli dall’obbligo del quadro RW che resta invece confermato negli altri casi. Questa apertura è stata però introdotta senza adeguato preavviso e, come per l’imposta di bollo, gli operatori non sono probabilmente preparati, restando quindi esposti al rischio di sanzioni oltre agli elevati costi per l’adeguamento infrastrutturale”.

“In definitiva”, ha concluso Avella, “restano incertezze e limiti evidenti, destinati ad ingessare operatori e investitori, scoraggiando l’emersione e la regolarizzazione dei patrimoni cripto. Sono perciò necessari tempestivi correttivi in via legislativa e, in alcuni casi, interventi interpretativi da parte dell’Agenzia delle Entrate”.

Il prossimo report trimestrale sarà presentato il prossimo 18 aprile 2023.

Federico Morgantini Editore