L’opera lirica arriva nel Metaverso

Con “Traviata Virtual Reality” la Lombardia è la prima regione che porta l’opera lirica anche nel Metaverso

Arianna De Felice
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Il Metaverso aveva già conquistato da tempo il settore musicale con artisti che hanno comprato mega ville o che hanno girato dei videoclip proprio in questo nuovo mondo virtuale. Ora, però, l’innovazione digitale entra persino a teatro e più precisamente all’opera con la Traviata.

La Traviata del Metaverso

La Regione Lombardia è la prima a lanciare la lirica nel Metaverso. Il progetto, chiamato “Traviata Virtual Reality” è stato presentato proprio ieri dall’assessore regionale all’Autonomia e Cultura, Stefano Bruno Galli.

“Il primo melodramma interamente realizzato nel metaverso – ha detto Galli – è un lavoro sorprendente che coniuga, in maniera del tutto innovativa e creativa, l’arte nel senso più classico e le nuove tecnologie. ‘Traviata Virtual Reality’ è una porta spalancata sul futuro della fruizione culturale che è destinata a coinvolgere sempre di più le tecnologie digitali nella creazione di mezzi e linguaggi espressivi inediti, grazie ai quali realtà e virtualità convergono allo scopo di creare esperienze culturali del tutto inattese e profondamente suggestive“.

In programma dunque La Traviata di Giuseppe Verdi in una versione ridotta e, soprattutto, digitale che verrà girata all’interno del Teatro all’antica e del Palazzo Giardino a Sabbioneta.
La particolarità di questo appuntamento nel Metaverso è che, grazie alla tecnologia di Oculus Quest 2 sarà possibile vedere l’opera a 360° vivendo così un’esperienza tutta nuova e, soprattutto, da un punto di vista inedito. Lo spettatore potrà infatti ammirare l’opera posizionandosi al fianco del lirici oppure “volando” sopra l’orchestra.

Lo spettacolo si potrà ammirare in una serie di eventi organizzati nel bresciano che sono partiti il 21 giugno e si concluderanno il 9 settembre.

Traviata Virtual Reality è un progetto originale di Cieli Vibranti e Scena Urbana, ideato da Fabio Larovere, Andrea Faini, Dario Pasotti e Anna Berna, realizzato grazie al contributo di Fondazione Cariplo nell’ambito del progetto “Just Opera” finanziato dal bando “Per la cultura 2020”, con il sostegno di InoxPa e Ottica Renzo e il patrocinio di Regione Lombardia.

Federico Morgantini Editore