Il concerto in versione avatar nell’arena smontabile

A fine maggio gli Abba si sono esibiti in un concerto londinese in una speciale arena smontabile in versione avatar

Arianna De Felice
avatar

Grazie alla tecnologia nascono sempre nuove e incredibili esperienze. L’ultima riguarda il settore musicale dove la storica band degli Abba, che ha dato le sue canzoni, tra gli altri, anche al musical Mamma Mia! è stata suonata dai cantanti in versione avatar.

Il concerto degli avatar Abba

A fine maggio Anni-Frid Lyngstad, Björn Ulvaeus, Benny Andersson e Agnetha Fältskog degli Abba si sono riuniti in una spettacolare performance digitale a Londra. L’Abba Voyage è stata senza dubbio un’esperienza digitale resa possibile solo grazie alla tecnologia. Sul palco era stato posizionato uno schermo sul quale sono stati proiettati gli avatar dei quattro componenti della band che hanno intrattenuto il numeroso pubblico (l’evento era tutto sold out) per oltre 90 minuti, proprio come se fosse un concerto vero e proprio.
Per realizzare l’esperienza, gli artisti, ultra settantenni, si sono allenati per mesi cantando e suonando i 20 brani in scaletta con indosso delle speciali tute motion-capture, firmate Dolce&Gabbana, davanti a 160 videocamere. Questo ha permesso di animare gli “ABBAtar”.

La location

Un concerto particolare dall’inizio alla fine. Anche la location scelta ha, infatti, fatto parlare, ancora fino a oggi, dell’evento. L’Abba Arena, chiamata così per l’occasione, in realtà sarà uno spazio culturale per la città di Londra.
Situata all’interno del Queen Elizabeth Olympic Park di Londra, è stata progettata dallo studio STUFISH Entertainment Architects ed è costruita in acciaio e legno.
La sua particolarità, però, è che, una volta concluso il suo mandato di cinque anni, verrà smontata completamente così da poter essere trasferita in un altro sito.

L’ABBA Arena, un luogo portatile, stabilirà lo standard per gli spettacoli futuri in cui il fisico e il digitale si fondono per creare un nuovo genere di esperienza nel mondo fisico” ha commentato Ray Winkler CEO di STUFISH Entertainment Architects.

Federico Morgantini Editore