L’intelligenza artificiale è per tutti, anche per chi ha gravi problemi alla vista. In occasione del Microsoft Ignite 2023, l’azienda di Redmond ha reso nota una nuova funzionalità basata su GPT-4, Be My AI.
Oltre ad aiutare gli ipovedenti nelle attività quotidiane, l’intelligenza artificiale del partner Be My Eyes dovrebbe garantire anche un costumer service decisamente migliore rispetto al passato.
La funzionalità Be My AI per gli ipovedenti di Microsoft
Microsoft sta lavorando per offrire una migliore esperienza di servizio clienti. Basata su ChatGPT-4 di OpenAI, sarà dedicata esclusivamente per i suoi utenti ipovedenti. E questo attraverso una partnership con Be My Eyes, una società che aiuta le persone ipovedenti ad affrontare le attività quotidiane con l’aiuto di volontari vedenti.
Microsoft sta integrando uno strumento di assistente visivo digitale, Be My AI, nel suo Microsoft Disability Answer Desk. Questo servizio consentirà agli utenti Microsoft ipovedenti di risolvere problemi tecnici o eseguire attività come l’aggiornamento del software senza bisogno dell’assistenza di un agente del call center.
La partnership di Microsoft con Be My Eyes è l’ultima mossa dell’azienda per rendere i suoi prodotti più accessibili. All’inizio di quest’anno, in occasione del Microsoft Ability Summit annuale, l’azienda ha introdotto “Accessibility Assistant” per Microsoft 365, che ti consente di sapere in tempo reale quando stai scrivendo contenuti inaccessibili.
La notizia arriva una settimana dopo che OpenAI ha tenuto la sua prima conferenza degli sviluppatori. La società ha rivelato che ora vanta più di 2 milioni di sviluppatori, di cui il 92% sono aziende Fortune 500. L’azienda ha inoltre introdotto una serie di nuove funzionalità, come uno strumento senza codice per creare versioni personalizzate di ChatGPT .
Come funziona il nuovo strumento basato su GPT-4
Be My AI utilizza il modello di visione GPT-4 di OpenAI per generare descrizioni di una foto scattata dalla persona, come istruzioni per configurare un nuovo computer o un’etichetta di prodotto.
Attraverso conversazioni in linguaggio naturale basate sull’intelligenza artificiale, lo strumento fornisce anche una guida contestuale che elargisce consigli per aiutare gli utenti a risolvere vari problemi.
Dopo aver testato lo strumento all’inizio di quest’anno su utenti Microsoft, Be My Eyes ha affermato a The Verge che lo strumento ha risolto le richieste in media in quattro minuti, ovvero meno della metà del tempo medio di chiamata con agenti umani. Inoltre, solo il 10% ha scelto di parlare con un rappresentante umano del servizio clienti dopo aver interagito con lo strumento AI.
Infine, stando a quanto riportato da Bloomberg , sembra che la Be My Eyes stia anche testando il suo strumento di intelligenza artificiale con altre società, tra cui Sony, Procter & Gamble e Hilton.