Cybersecurity: cresce il numero degli attacchi gravi

Secondo il Rapporto Clusit la cybersecurity è sempre più a rischio con oltre 1.141 attacchi gravi nei primi sei mesi del 2022

Redazione
cybersecurity - sicurezza informatica

I primi sei mesi del 2022 hanno registrato 1.141 attacchi gravi alla cybersecurity di tutta Europa. A dirlo sono i dati dell’edizione di fine anno del Rapporto Clusit 2022 a cura di Clusit – Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica.

Cybersecurity: a che punto siamo

Andando a vedere nel dettaglio questi attacchi alla cybersecurity si può notare che sono cresciuti dell’8,4% rispetto al primo semestre del 2021 per una media complessiva di 190 attacchi al mese, con un picco di 225 attacchi a marzo 2022, il valore più alto mai verificato.

Il rapporto, infatti, analizza i dati che fanno riferimento agli incidenti informatici su scala globale avvenuti negli ultimi 12 mesi, confrontandoli con gli anni precedenti, al fine di fornire una fotografia dei rischi attuali e futuri su cui sviluppare threat modeling, studio e gestione del rischio cyber e impostazione di una strategia di difesa a livello aziendale ed istituzionale.

Per saperne di più: Sicurezza informatica: cos’è la cyber security e come metterla in atto

Il dato in aumento è causato anche dallo scenario di guerra cibernetica globale che si sta vivendo col conflitto Russia-Ucraina. “Il conflitto tra Russia e Ucraina ha messo in campo strumenti cyber-offensivi altamente sofisticati a supporto di attività di cyber-intelligence e di cyber-warfare: temiamo che questo processo sia difficilmente reversibile e che in prospettiva potrebbe causare conseguenze di inaudita gravità”, ha commentato Sofia Scozzari, co-autrice del Rapporto e membro del Comitato Scientifico di Clusit.

Il rapporto ha poi evidenziato anche i livelli di impatto dei singoli attacchi sulla base di aspetti economici, sociali e relativi all’immagine e alle ripercussioni dal punto di vista geopolitico. Ne emerge che il 45% del totale dei cyberattacchi ha effetti molto importanti, mentre quelli con impatto “critico” rappresentano un terzo di tutti gli attacchi. Nel complesso, gli attacchi con impatto Critical e High sono stati il 78% del totale.

Infine, non esiste più una categoria maggiormente attaccata anzi, ormai si parla di Multiple targets che, solo nel 2022, sono aumentati del 108,3%. Per quanto riguarda i settori, invece, i più colpiti restano le “Telecommunication” con una crescita del 77,8%. A seguirle vi sono: “Financial/Insurance” (+76,7%), “News / Multimedia” (+50%), “Manufacturing” (+34%), “Other Services” (+30,8%) ed “ICT” (+11,5%), “Energy / Utilities” (+5,3%) ed “Healthcare” (+2,2%).

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