Adobe utilizza l’AI per migliorare l’editing audio

Oltre alla grafica, anche per l’editing audio Adobe ha in serbo uno strumento davvero notevole, basato sull’intelligenza artificiale

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

Come molte sue concorrenti, anche Adobe sta usando al massimo l’intelligenza artificiale. Ma stavolta non per il comparto grafico, bensì per l’editing audio.

Da un po’ di tempo l’azienda sta puntando molto in uno strumento che contribuisca alla separazione dell’audio nelle registrazioni. Che già esiste, se si guarda alla concorrenza, ma Adobe vuole dargli una marcia in più grazie all’AI.

Adobe punta sull’intelligenza artificiale per l’editing audio

Come riporta The Verge, Adobe sta lavorando a un nuovo strumento audio progettato per separare diversi strati di suono all’interno di un’unica registrazione. 

Lo strumento si chiama Project Sound Lift e può utilizzare l’intelligenza artificiale per separare elementi come gli applausi dal suono della voce di qualcuno.

Per saperne di più: Intelligenza artificiale: cos’è e come funziona, tutto sulla AI

Va detto che ad oggi esistono altri strumenti con funzionalità simili, come Clear di Supertone e il separatore vocale di Goyo, tutti menzionati anche su The Verge. Ma sostanzialmente offrono solo opzioni per dividere e modificare l’ambiente, la voce e il riverbero della voce del file. 

Non è il caso di Project Sound Lift di Adobe, che è personalizzato per captare suoni specifici proprio grazie all’utilizzo dell’AI.

Come funzionerà Project Sound Lift

In pratica, quando devi importare un file audio nell’applicazione, dovrai prima di tutto scegliere quale suono vuoi che lo strumento filtri (applausi, risate, allarmi, discorsi, folla, traffico, digitazione…). 

Questa scelta sarà importante nell’editing del tuo audio, anche perché Project Sound Lift rileverà automaticamente ogni suono e genererà file separati. In esso saranno contenuti il ​​rumore di fondo e la traccia a cui vuoi dare la priorità, come la voce di qualcuno o il suono di uno strumento.

Se ci pensi, questo è lo stesso tipo di tecnologia utilizzata per restaurare e pubblicare la prima canzone dei Beatles in quasi 30 anni: “Now and Then”. 

Ovviamente per importare e modificare ciascuna traccia individualmente ti servirà Adobe Premiere Pro. Non si tratta infatti di un servizio aperto al pubblico non pagante.

Inoltre questo strumento non è ancora disponibile sul mercato. Anzi, Project Sound Lift di Adobe è stato etichettato come una delle anteprime “Sneak” di Adobe, il che significa che dovremo aspettare ancora un po’.

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