ChatGPT, la pubblicità debutta sul chatbot di OpenAI

Ora su ChatGPT gli annunci compaiono in fondo alle risposte, con limiti e opzioni diverse a seconda del piano

Redazione

OpenAI ha deciso di aggiungere un nuovo elemento nella sua strategia di monetizzazione: la pubblicità. Gli utenti che utilizzano ChatGPT gratuitamente o con il piano più economico, il “Go” da 8 dollari al mese, inizieranno a vedere link sponsorizzati in fondo alle risposte del chatbot. Una mossa che ribadisce quanto il “gratis” su Internet abbia sempre un prezzo nascosto.

Annunci per chi non paga: come funzionano

La novità riguarda principalmente gli utenti dei piani Free e Go. I fortunati abbonati Plus, Pro, Business, Enterprise ed Education continueranno a usare ChatGPT senza alcuna pubblicità. Per tutti gli altri, invece, i link sponsorizzati appariranno automaticamente in fondo alle risposte, anche durante ricerche o richieste delicate, come risolvere problemi di codice o seguire una ricetta.

OpenAI offre una minima flessibilità per gli utenti Free: è possibile disattivare gli annunci riducendo il numero di messaggi gratuiti giornalieri. Gli abbonati Go, invece, non hanno questa possibilità: gli annunci sono parte integrante del servizio. In compenso, gli utenti possono chiudere manualmente i singoli annunci, inviare feedback, disattivare la personalizzazione pubblicitaria e cancellare i dati utilizzati per il targeting.

Questa scelta introduce un nuovo limite nella versione gratuita di ChatGPT, che già prevedeva restrizioni sul numero di messaggi, accesso ai modelli più potenti e code di attesa durante i picchi di traffico. Ora si aggiunge la pubblicità come elemento da gestire nell’esperienza quotidiana.

Personalizzazione pubblicitaria e limiti sulla privacy

OpenAI sottolinea che gli annunci possono essere personalizzati sulla base delle conversazioni passate, ma senza che gli inserzionisti abbiano accesso ai contenuti delle chat. Essi ricevono solo dati aggregati su visualizzazioni e clic. Viene quindi garantita la riservatezza del contenuto delle conversazioni, anche se resta una questione di fiducia per l’utente.

L’azienda ha anche stabilito alcune linee rosse: niente pubblicità per minori di 18 anni e nessun annuncio durante conversazioni su salute, salute mentale o politica. Tuttavia, non è chiaro come l’algoritmo distinguerà una chat innocua da una conversazione sensibile, lasciando aperto qualche interrogativo sulla gestione pratica della protezione dei dati più delicati.

Il prezzo da pagare per un’esperienza completamente libera da annunci è 20 dollari al mese per il piano Plus, una cifra che per alcuni può sembrare minima, ma che per studenti o utenti occasionali potrebbe rappresentare un ostacolo. In alternativa, alcune piattaforme concorrenti come Claude, Gemini o Microsoft Copilot non prevedono ancora pubblicità, offrendo un’esperienza più pulita per chi vuole evitare banner e link sponsorizzati.

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