In questi giorni si è celebrato il Safer Internet Day e Microsoft per l’occasione ha rilasciato i risultati della sua ricerca “Global Online Safety Survey 2023: Parents’ and kids’ perceptions of online safety”.
La ricerca sulla sicurezza online di Microsoft
La nuova ricerca di Microsoft ha cercato di analizzare le percezioni e gli atteggiamenti che adolescenti e genitori di tutto il mondo hanno sulla sicurezza online e le loro esperienze di rischio.
Secondo i dati emersi circa il 69% degli intervistati a livello globale ha avuto esperienza di un rischio online nell’ultimo anno. Percentuale che sale all’80% se consideriamo la sola popolazione LGBTQ+. Guardando solo all’Italia, invece, la percentuale si attesta al 62%, cifra che sale al 75% per la popolazione LGBTQ+. Per combattere questi rischi, i genitori in genere considerano le funzionalità di sicurezza come strumenti efficaci per proteggere i propri figli online, con l’81% dei genitori a livello mondiale che ne utilizza almeno una.
Tra gli altri dati emersi vi sono:
Il 46% degli Italiani (vs. 43% a livello globale) è meno fiducioso.
Disinformazione (49%), contenuti violenti (32%) e rischi per la persona – come hate speech, cyberbullismo, minacce – (30%) sono i rischi più comuni riscontrati in Italia. Se tra i ragazzi l’hate speech è il rischio più comune – vissuto dal 28%, forme di sollecitazione sessuale sono invece il pericolo che colpisce di più le ragazze, in particolare il 9% del campione.
I genitori di teenager sottovalutano qualsiasi tipo di rischio a cui i propri figli possono essere esposti.
Dopo aver avuto esperienza di un rischio online, il 62% dei teenager italiani (vs. 60% a livello globale) ne parla con qualcuno, il 76% dei ragazzi italiani ne parla con i genitori (vs. 70% dei ragazzi nel mondo)
La ricerca ha coinvolto un campione di 16.000 persone composto da adolescenti (età 13-17), genitori di bambini di età compresa tra 6-17 anni e adulti (età 18-74) sullo stato della civiltà digitale e sicurezza online oggi in 16 Paesi (Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Filippine, Francia, Germania, India, Italia, Messico, Perù, Regno Unito, Singapore, Stati Uniti).