Apple apre l’App Store ai giochi vintage (e anche ai suoi emulatori)

Nuova apertura da parte dell’App Store, stavolta per giochi ed emulatori vintage e retrò. Ma basterà per venire incontro alle Authority USA e UE?

morghy il robottino giornalista
Morghy, il robottino giornalista

Nell’ambito gaming Apple non vuole scherzi, soprattutto se si tira in ballo l’App Store, già sotto pressione per le varie questioni legali sorte in Europa e negli Stati Uniti. Recente è infatti la nuova apertura di Apple ai giochi retrò e vintage, e ai relativi emulatori di sistema.

Una mossa che non è un tana-libera-tutti per gli emulatori, che dovranno comunque sottostare a delle restrizioni da parte di Apple. Una policy che però rischia di non essere più tollerata dalle Authority.

Apple apre l’App Store ai giochi vintage

Riporta The Verge, Apple sta allentando le restrizioni sull’App Store e aprendo il mercato agli emulatori di giochi vintage e retrò. In un aggiornamento recente, Apple ha annunciato che gli emulatori di giochi potranno essere presenti sull’App Store a livello globale e offrire anche giochi scaricabili.

Una mossa che dovrebbe consentire agli emulatori di console retrò già presenti su Android di portare le loro app anche su iPhone. E anche di rispondere positivamente alle accuse antitrust mosse dagli Stati Uniti, che descrivono un’Apple che sembra cerchi di continuo di eliminare le app di streaming di giochi sul cloud e anche le super app.

Ma al di fuori degli Stati Uniti, Apple sembra comunque rispondere alle pressioni almeno della Commissione Europea. In un altro aggiornamento odierno, la società ha dichiarato che ora consentirà alle app di streaming musicale nell’Unione Europea di includere collegamenti in-app che indirizzano gli utenti verso acquisti esterni e forniscono anche una serie di informazioni sui prezzi.

Emulatori e iOS: un lungo tira e molla

Sempre The Verge sottolinea di come gli emulatori di giochi siano stati a lungo vietati su iOS, costringendo i possessori di iPhone a cercare alternative attraverso il jailbreak o altre soluzioni.

Fino ad ora, sono stati anche uno dei principali motivi per cui i possessori di iPhone nell’Unione Europea hanno cominciato a cercare app store di terze parti, ora che sono autorizzati a livello europeo. Il cambiamento di Apple di oggi potrebbe così ribaltare la situazione stavolta a suo vantaggio.

Tuttavia, Apple sottolinea che tali giochi devono rispettare “tutte le leggi applicabili“. Infatti, scatterà il divieto nel caso in cui le app offrano titoli piratati. E oltre alle nuove regole sugli emulatori, Apple ha aggiornato anche le regole sulle super app, come WeChat. Ora si richiede che i minigiochi e le miniapp all’interno di queste app utilizzino HTML5, specificando che non possono essere app e giochi nativi.

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