Meta sta sperimentando un nuovo utilizzo dell’intelligenza artificiale che punta direttamente al mondo dell’intrattenimento mobile. Il progetto si chiama Pocket ed è una nuova app pensata per consentire la creazione di minigiochi ed esperienze interattive attraverso l’AI, senza la necessità di partire da linguaggi di programmazione tradizionali.
Una nuova app per creare giochi con l’AI
Pocket si presenta come una piattaforma creativa che permette agli utenti di generare minigiochi e contenuti interattivi direttamente da smartphone. L’idea centrale è quella di semplificare il processo creativo: al posto del codice, basta utilizzare input testuali, ovvero prompt, per dare forma a esperienze ludiche.
Secondo le informazioni disponibili negli store, l’app è pensata per rendere accessibile a chiunque la creazione di cosiddetti gizmos, contenuti interattivi generati dall’intelligenza artificiale. Si tratta di un approccio che sposta l’attenzione dalla programmazione alla creatività guidata, aprendo potenzialmente il gioco mobile a un pubblico molto più ampio.
Il lancio silenzioso e le prime tracce dell’app
La particolarità del progetto è anche nel modo in cui è stato introdotto. Meta non ha infatti annunciato ufficialmente Pocket, preferendo un rilascio molto discreto. A far emergere l’esistenza dell’app è stato Alessandro Paluzzi, sviluppatore mobile e reverse engineer, che ha individuato il progetto e lo ha segnalato su X.
Ulteriori dettagli sono stati poi riportati da AppFigures a TechCrunch, secondo cui l’app sarebbe disponibile su iOS e Android già dal 29 giugno. Tuttavia, la distribuzione non risulta ancora globale e, secondo una pagina di supporto di Meta, l’accesso non sarebbe garantito in tutti i Paesi. Al momento, quindi, il progetto appare ancora in fase di test o rilascio graduale.
Il legame con il team Gizmo e i dubbi sul progetto
Un altro elemento che alimenta l’interesse attorno a Pocket riguarda il possibile collegamento con il team di Gizmo, un’app basata sull’intelligenza artificiale pensata per creare esperienze interattive partendo dalle richieste degli utenti. Secondo quanto riportato da TechCrunch, Meta avrebbe assunto il team all’inizio dell’anno, suggerendo una possibile integrazione diretta nel nuovo progetto.
A rafforzare questa ipotesi c’è anche un dettaglio tecnico: il codice dell’app presente sul Play Store, identificato come com.facebook.gizmo, sembra confermare un legame tra le due realtà. Nonostante questi indizi, restano molte incognite, soprattutto per l’assenza di comunicazioni ufficiali da parte di Meta e per la mancanza di chiarimenti sulla disponibilità globale del servizio.