Connessioni digitali tra arte e impresa per favorire creatività e innovazione

Var Digital Art l’hub di idee e creatività per favorire l’innovazione aziendale, attraverso l’arte digitale

Anna Vittoria Magagna
digital art

Var Digital Art è il progetto di Digital Art che coinvolge gli artisti all’interno nel tessuto aziendale, per la produzione di un’opera d’arte e per ripensare in modo creativo alcuni processi dell’impresa.

Var Digital Art: un progetto tra arte e impresa

L’idea iniziale è il superamento della concezione dell’azienda come ente che colleziona arte, trasformandola in un hub di idee sulla creatività. Inizia così il percorso di Var Digital Art nel 2018, nata come divisione aziendale di Var Digital Group, da un’iniziativa bottom-up di un gruppo di collaboratori appassionati di digital art. Il progetto invita gli artisti a lavorare in una delle sedi dell’azienda, per dare vita un’opera e favorire nuove idee per lo sviluppo aziendale, con un pensiero innovativo e creativo sui processi. Per la divulgazione del proprio programma nasce Vda forum, panel di confronto tra saperi eterogenei, che coinvolge artisti, critici, ingegneri, giornalisti, per discutere di temi che riguardano la digital art e analizzare quello che sta succedendo anche nel mondo NFT per gli artisti.

Leggi anche: Blockchain: cos’è e come funziona, tutto sulla catena di blocchi

Un bilancio del primo appuntamento a Milano

In occasione del primo appuntamento di Vda Forum, l’artista Antonio Barbieri ha presentato il risultato della prima sperimentazione del progetto. A partire da un dataset di parole, l’artista ha prodotto un’opera video di digital art, grazie all’impiego di un algoritmo ricorsivo. I relatori che hanno partecipato al Forum, moderato da Davide Sarchioni curatore del progetto, sono: Alessandro Tiezzi, Head of Var Digital Art; Paolo Delgrosso, Director Manager HPE Italy; Francesca Moriani, Ceo Var Group; Antonio Barbieri, Artista; Chiara Canali, Critica d’arte e Curatrice; Rebecca Pedrazzi, Storica dell’arte e Giornalista e Direttrice di Notiziarte; Cesare Biasini Selvaggi, Direttore editoriale Exibart.

Francesca Moriani ha annunciato: «Per andare verso una struttura aziendale non più basata su rigidi organigrammi, con un modello organizzativo circolare, non abbiamo solo bisogno di ingegneri, ma anche di figure diverse che promuovono un modello di cultura più libero, in grado di pensare nuovamente i nostri schemi, e l’arte è la massima espressione di tutto questo».

Cesare Biasini Selvaggi ha aggiunto: «Spesso molte innovazioni arrivano proprio dagli artisti, per fare degli esempi cito Michael Naimark che ha collaborato con l’MIT di Boston per creare delle immagini in stop motion del tessuto urbano, antenate del nostro street view, e, ancora, l’invenzione del sintetizzatore video dell’artista Nam June Paike insieme all’ingegnere Abe».

«Il bello deve ancora venire. Mi aspetto ancora sperimentazioni artistiche con le nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale e la stampa 3D. Servono anche più eventi, mostre e occasioni di incontro per discutere della digital art e aziende che incoraggiano sinergie tra arte e impresa, proprio come questo programma», ha infine commentato Rebecca Pedrazzi.

 Federico Morgantini Editore