AI Week 2022, riparte la settimana dell’intelligenza artificiale

Dal 9 al 13 maggio si terrà la terza edizione della AI Week. Ospiti prestigiosi, case study ai quali ispirarsi, una call for AI startup, un premio. Ecco perché non mancare

Simona Politini
AI Week 2022

Tutti pronti al nastro di partenza, dal 9 al 13 maggio torna la AI WEEK, una settimana dedicata interamente ai mille usi e evoluzioni dell’intelligenza artificiale. A farci strada in questo complesso e entusiasmante mondo i padroni di casa Giacinto Fiore e Pasquale Viscanti. Giunta alla terza edizione, la AI WEEK 2022 si ripromette di superare i già eccellenti numeri raggiunti in precedenza, più di 10.000 partecipanti e 75 speaker.

Pasquale e Giacinto

L’evento, realizzato in modalità completamente online, vuole essere il luogo virtuale nel quale le soluzioni delle imprese in ambito Artificial Intelligence possano essere raccontate ai manager imprenditori che cercano soluzioni di AI applicate al loro business.

La AI Week ha il supporto di prestigiose associazioni di categoria, alcune delle quali sono Anitec Assinform ed Assintel, che tirano dentro giganti come Confindustria e Confcommercio, e Angi, l’Associazione Nazionale Giovani Innovatori, i cui presidenti o segretari generali hanno rilasciato dichiarazioni in piattaforma.  

Il campo di gioco è destinato a diventare molto più competitivo e le aziende che non utilizzano intelligenza artificiale e dati per aiutarle a innovare in tutto ciò che fanno saranno svantaggiate.

Paul Daugherty, Chief Technology and Innovation Officer Accenture

Perché partecipare alla AI Week 2022

Per chi fosse interessato a comprendere come le opportunità dell’intelligenza artificiale possono essere sfruttate concretamente in contesti operativi, AI Week è l’evento da non perdere.

Gli ospiti

Come per le precedenti edizioni, anche l’AI Week 2022 ha il piacere di ospitare all’interno del suo palinsesto presenze illustri, tra queste: Luciano Floridi, Ordinario di Filosofia ed Etica dell’informazione presso l’Oxford Internet Institute dell’Università di Oxford, dove è direttore del Digital Ethics Lab, nonché professore di Sociologia della comunicazione presso l’Università di Bologna; Federico Faggin, inventore e imprenditore italiano naturalizzato statunitense, capo progetto dell’Intel 4004 e responsabile dello sviluppo dei microprocessori 8008, 4040 e 8080 e delle relative architetture; Massimo Chiriatti, Chief Technical & Innovation Officer di Lenovo; Barbara Cominelli, CEO di JLL Italy; Alessio Lorusso, CEO e Founder di Roboze.

Non meno importanti per esperienza e per ruolo ricoperto i tanti nomi che andranno a comporre il parterre dell’evento. Ne citiamo alcuni perché la lista sarebbe davvero troppo lunga: Assunta Salituro, Head of Consumer Business Processes Fastweb; Vincenzo Reina, Head of Prevention and Assistance Factories Generali; Federico Morgantini, Giornalista di Forbes e imprenditore digitale; Maurizio Sanarico, Chief Data Scientist SDG Group.

Per saperne di più: Intelligenza Artificiale, cos’è e come funziona. Tutto sulla AI

Use cases

Cinque giornate piene, tutte dedicate a use cases di numerosi speaker che, risolti, saranno offerti agli attori di questa edizione per la soluzione di loro specifici problemi. Uno speech di 25 minuti spiegherà in quale modo è stata trovata la soluzione e con quali risultati.

“Le aree che accolgono gli use cases – spiega Giacinto Fiore – sono Marketing e vendita, AI business intelligence, Customer service, Manutenzione predittiva e Produzione”. Tutte aree nelle quali l’Artificial Intelligence trova grandi applicazioni, da quelle che cercano nuovi potenziali clienti a quelle che generano i contenuti grazie ad algoritmi di GPT-3, a quelle che forniscono agli algoritmi della AI i dati aziendali per vedere restituita la possibilità di prendere le decisioni più accurate, anche prevedendo quale impatto avranno. Ancora, quelle che hanno a cuore la gestione del rapporto con i clienti, fino ad essere il loro “orecchio artificiale” capace di interpretare una telefonata, una e-mail, una chat che intercetti le intenzioni, ma anche le emozioni del cliente, in modo da suggerire all’”operatore umano” la risposta più giusta.

La call for AI startup

Offrire alle nuove realtà imprenditoriali ampia visibilità nazionale, sviluppare relazioni commerciali ed industriali e favorire processi di cross-fertilization interregionale. Incentivare l’identificazione del sistema innovativo italiano come interlocutore primario nello sviluppo di soluzioni e/o servizi riconducibili al mondo dell’intelligenza artificiale. Questi gli obiettivi della call for AI startup che quest’anno accompagna la AI Week, una call per sostenere startup e giovani imprese italiane e internazionali che offrono soluzioni riconducibili al mondo dell’AI.

Il Premio John McCarthy

In questa edizione torna anche il Premio John McCarthy, lanciato per la prima volta lo scorso anno, confermando l’obiettivo di voler avvicinare i due mondi della ricerca e del business, guardandoli dalla diversa prospettiva della divulgazione. Come nel 2021, il contest prevede un premio in denaro pari a 1.000 € e l’opportunità di essere intervistati nella community come ricercatore. “Le cinque migliori ricerche che supereranno le prime due fasi saranno in diretta con noi il sabato mattina, in chiusura della settimana dell’AI Week 2022. Dovranno dimostrare di saper comunicare e divulgare quanto ricercato in uno speech di 6 minuti e 40 secondi. Seguirà poi il voto, il nostro voto, dal quale dipenderà la conferma della classifica provvisoria”, spiega Giacinto Fiore. A Matteo Fabbri, Ricercatore all’Università di Modena, vincitore del premio del 2021 una battuta di commento sull’opportunità colta: “La competizione John McCarthy è stata una esperienza importante che mi ha portato a spiegare argomenti complessi utilizzando un registro comprensibile al pubblico, aspetto fondamentale per una divulgazione scientifica efficace”.

Il nostro obiettivo finale è creare programmi che imparino dalla loro esperienza con la stessa efficacia degli esseri umani. Diremo… che un programma ha buon senso se deduce automaticamente da sé una classe sufficientemente ampia di conseguenze immediate da tutto ciò che gli viene detto e da ciò che già sa.

John McCarthy

Attendendo la AI Week 2022

Dal mese di marzo, propedeutiche, le tavole rotondeOre 16,00”, di avvicinamento alla settimana, per il confronto con il mondo delle aziende che producono soluzioni di AI, il mondo della ricerca universitaria, il mondo delle associazioni di categoria, il mondo delle Enterprises.

Federico Morgantini Editore